L'abisso del Comitato. Non ci resta che ridere
L'ilarità degli abissi” è quella particolare sensazione che possono provare i subacquei quando rimangono a corto di ossigeno: rendendosi conto dell’irreparabilità della situazione, non si può far altro che allargare il sorriso e cadere in uno stato di incosciente e surreale spensieratezza. Lo stesso stato d’animo dei poveri subacquei percorre anche le schiene di chi deve fare i conti con le decisioni del nostro Comitato Regionale. Ogni settimana, si toccano nuove profondità; ogni settimana, un sorriso amaro si allarga pensando all’incapacità e all’improvvisazione di chi dovrebbe non solo amministrare virtuosamente il calcio piemontese, ma anche cercare di valorizzarlo.
Capogiri Il triplo dietrofront compiuto in pochi giorni dal Comitato, nell’ultima settimana, ha qualcosa di clamoroso. Una certificazione solenne d’incapacità. Prima infatti si è deciso di anticipare d’ufficio a mercoledì 9 aprile le gare dell’Eccellenza e della Promozione (Gironi A, C e D) precedentemente programmate a domenica 13 aprile, poi a distanza di qualche ora e dopo telefonate infuocate si è deciso - dietro lo scudo offerto dalle convocazioni della rappresentativa Juniores in vista del Torneo delle Regioni - di anticipare solo l’Eccellenza e lasciare invariato il calendario della Promozione. A domino, ovviamente, si è assistito a una marcia indietro anche per ciò che concerne il ritorno delle semifinali di Coppa Promozione: prima l’anticipo al 2 aprile, poi la rettifica e la conferma della data fissata in precedenza, ovvero il 9 aprile. Come dice il proverbio, non c’è due senza tre: sì, perché il Comitato qualche settimana fa aveva fatto votare le società per l’abolizione delle finali valide per l’assegnazione dello scudetto di categoria, per poi accorgersi che la cosa non era possibile per regolamento, fissando di conseguenza le date delle sfide (Eccellenza, 4 maggio; Promozione, 18 maggio; Prima Categoria, 25 maggio). Come se non bastasse, poi c’è stata anche la decisione di far giocare mercoledì 23 aprile la finale di Coppa Promozione; difficile capire il perché di una simile decisione quando si sarebbe potuto valorizzare l’appuntamento scegliendo una qualsiasi domenica di maggio così da favorire società e giocatori e propiziare magari una bella cornice di pubblico. Niente di tutto questo, perché bisogna fare in fretta, grossolanamente, quasi come se tutto fosse un fastidio da togliersi il prima possibile e non un’occasione di celebrazione per un intero movimento.
Ripicche Come se tutto questo non fosse sufficiente a strappare un sorriso, in settimana, in occasione dei sorteggi della fase finale della Juniores Regionale, al nostro collega Domenico Avallone è stato impedito l’accesso. «Bacchetta non vuole» gli è stato detto. A noi, è chiaro, non è stato arrecato chissà quale danno. Solo una perdita di tempo, che abbiamo prontamente compensato con una sonora risata. L’unico modo che ci è rimasto per combattere il buio dell’abisso.
Giovanni Teolis
Scritto da redazione_piemonte il 31/03/2014

