Asca Alessandria, parte il nuovo corso tra ambizione e mercato

ALESSANDRIA – Ambizione, programmazione e identità. Sono queste le parole d'ordine del nuovo corso dell'Asca Alessandria, che si prepara ad affrontare la stagione 2026/2027 con una dirigenza rinnovata, un mercato di primo piano e un progetto destinato a guardare ben oltre il risultato della domenica.
Alla guida della società c'è il presidente Giancarlo Massobrio (nella foto), deciso a riportare l'Asca tra le realtà di riferimento del calcio alessandrino.
«Ho accettato questa sfida con grande entusiasmo perché l'ASCA rappresenta una società storica della nostra città e merita di tornare a occupare un ruolo importante. Il nostro obiettivo è farla diventare la seconda realtà calcistica di Alessandria per organizzazione e blasone, alle spalle dell'Alessandria Calcio, una società che tutti noi continuiamo ad amare e alla quale auguriamo di tornare presto nelle categorie che le competono.»
Prima squadra costruita per vincere
La società non nasconde le proprie ambizioni. La campagna acquisti è stata impostata per costruire una squadra in grado di recitare un ruolo da protagonista.
«Abbiamo allestito una rosa di assoluto valore. Accanto a giocatori di grande esperienza abbiamo voluto inserire giovani di prospettiva ai quali offrire la possibilità di crescere. L'obiettivo è riportare l'Asca nelle categorie che la sua storia merita, creando un collegamento sempre più diretto tra settore giovanile e prima squadra.»
Sulla panchina gialloblù torna Mattia Greco, tecnico molto apprezzato nel panorama provinciale, reduce dalle esperienze con Valenzana, Novese, FC Alessandria e Sale e già protagonista sulla panchina dell'Asca nella stagione culminata con la vittoria del campionato 2023/2024.
Un mercato ricco di qualità
Il mercato estivo sta confermando le ambizioni della società.
Tra i ritorni più significativi c'è quello del portiere Thomas Masneri, protagonista della promozione conquistata nella stagione 2023/2024.
«Bentornato a casa, Thomas. Insieme per scrivere un nuovo capitolo ricco di emozioni e successi», è stato il messaggio della società, che ritrova un estremo difensore capace di garantire esperienza, affidabilità e forte senso di appartenenza.
Altro graditissimo ritorno è quello di Kevin Vinces, giocatore che nelle ultime stagioni ha saputo vincere i campionati con ASCA, FC Alessandria e Sale.
«Il suo ritorno rappresenta molto più di un semplice acquisto: Kevin conosce il valore di questa maglia e torna con la mentalità di chi vuole continuare a vincere.»
Accanto ai ritorni, numerosi anche i nuovi innesti.
In mezzo al campo arrivano Tommaso Massone, reduce da tre stagioni alla Viguzzolese dopo l'esperienza in Serie D con la Vogherese, e Luca Palazzo, centrocampista con un importante curriculum tra Pro Sesto, Varese, Derthona e Valenzana, protagonista nell'ultima promozione della Gaviese.
La difesa si rinforza con Matteo Vaqari, reduce dalla vittoria del campionato con lo Spartak San Damiano dopo l'esperienza al Canelli.
In attacco spazio alla qualità e ai gol con Cesare Fiore, classe 2000, cresciuto tra Casale, Vigevano, Derthona, Valenzana, Castellazzo, Gaviese e Monferrato, squadra con la quale ha conquistato la promozione nell'ultima stagione.
Il reparto offensivo potrà inoltre contare sull'esperienza di Gianluigi Russo, autentico bomber del calcio piemontese. Classe 1986, vanta oltre 250 reti in carriera realizzate con le maglie di Aquanera, Villalvernia, Acqui, Sant'Angelo, Belluno, Casale, Trino, Valenzana, Derthona, Borgovercelli, Luese, Arquatese e Frugarolese.
Completano il mercato anche gli arrivi di Luigi Corsaletti, centrocampista di esperienza, pronto a mettere qualità e personalità al servizio della squadra.
Il futuro nasce dal vivaio
Se la prima squadra rappresenta il presente, il settore giovanile continua a essere il cuore del progetto societario.
«La nostra attenzione principale è rivolta all'attività di base e al settore agonistico. Vogliamo offrire ai ragazzi un ambiente serio e qualificato dove possano crescere come calciatori ma soprattutto come persone. Lo sport deve insegnare il rispetto, il sacrificio e il senso di appartenenza.»
In quest'ottica assume particolare importanza anche l'affiliazione con la Sampdoria, che ha riconosciuto l'Asca come Scuola Calcio Sampdoria.
«È un motivo di orgoglio e conferma la bontà del progetto ASCA Next Generation. Stiamo investendo molte risorse per creare un punto di riferimento per il calcio giovanile dell'Alessandrino.»
Strutture e organizzazione
Il percorso di crescita passa anche attraverso gli impianti.
Oltre al Centro Sportivo Banchero e allo stadio Cattaneo, la società ha completato l'iter per l'aggiudicazione del Centro Sportivo Comunale Ferrari, nel quartiere Europa, struttura che consentirà di ampliare ulteriormente l'attività sportiva e organizzativa.
Massobrio sottolinea infine il valore delle persone che ogni giorno lavorano dietro le quinte.
«La vera sfida sarà organizzare una società moderna, efficiente e qualificata. Posso contare su dirigenti come Emilio Colli, Walter Berengan, Matteo Bonaminio e su tanti collaboratori che mettono ogni giorno passione, competenza e senso di appartenenza al servizio dell'Asca.»
Un progetto che guarda lontano
L'Asca Alessandria si presenta così ai nastri di partenza della nuova stagione con idee chiare e obiettivi ambiziosi: una prima squadra costruita per competere ai vertici, un settore giovanile destinato a rappresentare il motore della crescita societaria, strutture sempre più moderne e una programmazione che punta a riportare il club nelle categorie più consone alla sua tradizione.
Le basi sono state gettate. Ora sarà il campo a dire quanto lontano potrà arrivare una squadra che sembra avere tutte le carte in regola per tornare protagonista nel panorama calcistico alessandrino.
Scritto da redazione_piemonte il 06/07/2026


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