Eccellenza, corsa salvezza: Chieri e Ovadese non si fanno male
Termina senza reti lo scontro diretto del "Rosato"
Ovada come O-vada, meglio un uovo oggi che una gallina domani. Nella tenzone senza risparmio di energie che vede opposte due squadre che hanno tanti problemi e che cercano altrettante soluzioni, il Chieri di nuovo vittima del mal di gol incamera uno 0-0 che equivale ad un prezioso cucchiaio di sciroppo nella lotta per sedare la tosse cronica sintomatica dei playout. In classifica gli resta sotto di una lunghezza appena un’Ovadese che, pur traballante, conferma di attraversare con la “complicità” del calendario benevolo una fase meno convulsa del previsto. Arriva infatti con una dote di 7 punti in tre partite. Ovvero: 5-0 in casa alla Luese Cristo Alessandria; 0-0 in trasferta ad Alba, proprio laddove gli azzurri hanno beccato di fresco tre cocenti pappine; 4-0 interno al Pinerolo.
Il numero 1 Gaione, cognome quanto mai appropriato, mantiene anche stavolta immacolata la propria porta e corre pochi pericoli, seppur con l’ausilio a singhiozzo dei compagni di reparto, non sempre precisi ma coi brevetti di comodi salvataggi in extremis: in pratica compie una sola parata importante. Non gli è da meno il dirimpettaio Faccioli, ma questa non è una novità. Il pareggio nella sostanza è equo anche se nella forma il Chieri, più ordinato, sa esercitare, col 4-3-3 disinvolto, una supremazia che si dissolve puntualmente in vista del bersaglio.
Tutte cose già conosciute come quelle seguenti. Si pratica sul fronte interno un calcio che “fa fine e non impegna”, privilegiando possesso e palleggio con sbocchi episodici. Gli attacchi non focalizzano più di tanto e tanti saluti alla qualità in un settore del campo, quello di mezzo, dove si zufola a stantuffo in assenza del direttore d’orchestra. Qualità tecniche circoscritte e tuttavia grinta alla John Wayne che non viene mai meno e meno male, speriamo duri almeno fino alla fine della storia stagionale. Insomma: due squadre a corto di mestiere ed esperienza, ma sempre vive quanto basta per respirare ancora l’aria della salvezza senza l’ausilio della bombola d’ossigeno.
L’Acqui, diretto antagonista di entrambe, perde intanto dall’Albese nel fortino “Ottolenghi” e resta a debita distanza. Ma occhio alla Pro Dronero. Domenica prossima, in palio punti dissetanti, i bianchi termali saliranno al “Rosato” per una classica delle classiche quanto mai delicata. Dai, Chieri, la dignità, l’orgoglio ed il coraggio non ti mancano certo, non ci sono i problemi, solo le soluzioni. Da attendersi perciò qualche gargarismo liberatorio con gli acuti a squarciagol da parte della Premiata Ditta Ponsat & C.
Chieri-Ovadese 0-0
CHIERI: Faccioli, Massano, Fabio Castagna, Benucci, Rega, Tonini, Mammarella (19’ st Ampese), Fragomeni, Ponsat, De Santi, Manfredi (22’ st Pepe). Panca: Colasanto, Ajmar, Muscatello, Greco, Spinelli, Alhijjawi, Sicilia. All. Roberto Berta.
OVADESE: Gaione, Visentin, Bonicco, Mocerino, Bianchi, Bosic, Sciutto, Genocchio, Merialdo (12’ st Casone), Giangrasso (13’ st Agostini), Ottonelli. Panca: Tamburelli, Mendolia, Allemani, Fissore, Ferrari, Brollo, Forno. All. Luca Carosio.
TERNA ARBITRALE: Quaglieri di Asti (Marabese di Nichelino e Getto di Ivrea).
NOTE: 46’+48’. Centocinquanta spettatori con larga rappresentanza ospite. Valentini assente per squalifica.
Galleria fotografica
Scritto da Angelo Tosco il 23/02/2026


.jpg&width=135)










