Varallo e Pombia: contro l'LG Trino la vittoria della caparbietà
Un gol di Mattioni in pieno recupero decide la gara contro la squadra vercellese
Vince meritatamente il Varallo e Pombia la semifinale di ritorno più emozionante della competizione. Al 47' della ripresa l'1-1 avrebbe qualificato LG Trino in virtù dell'andata. Mattioni però con un tiro in mischia, deviato da più gambe, porta in finale il Varallo e Pombia contro la Piscinese Riva. Comprensibile dunque la gioia del tecnico Alessandro Ferrero, dopo una gara aperta da una fiondata dai 35 metri di Lazzarini e subito rimessa in discussione da un calcio di rigore di Panipucci. Dalla panchina Ferrero ha visto tiri in porta in sequenza, parate al limite dell'incredibile del portiere trinese Bagnis, un palo colto da Vacirca, e pure un rigore sbagliato da Lazzarini al 9' del secondo tempo. Senza però mai perdere la speranza di passaggio del turno... «Ho visto anche un ottimo contorno di pubblico - sottolinea l'allenatore del Varallo e Pombia - la cosa bella è l'entusiasmo che si è creato nei paesi e che ha portato tifosi un tempo rivali a sostenere insieme la squadra. Certamente speravamo che la Virtus Mondovì (già vincitrice del proprio campionato ndr) ci desse una mano battendo la Piscinese Riva... Pazienza, vorrà dire che giocheremo la finale per vincerla. Il nostro passaggio del turno è stra-meritato: LG Trino tra andata e ritorno hanno calciato una sola volta verso la nostra porta e per di più con un rigore inesistente. Speriamo di finire bene cambiando la categoria. Certo che quella di ieri sera sembrava una partita stregata con la palla che non voleva mai entrare...». Di tutt'altro umore lo spogliatoio de LG Trino. I vercellesi riconoscono la superiorità ospite ma puntano il dito contro alcune situazioni viste in campo. «Non è possibile che per una semifinale di ritorno di Coppa mandino un arbitro così scarso e due guardalinee di Domodossola. In più c'erano 150 tesserati del Varallo e Pombia assiepati dietro la nostra panchina che hanno continuato a lanciarci di tutto e sputarci addosso quando cercavamo di fare riscaldamento – tuona il vice presidente de LG Trino Antonio Ferrarotti – nessuno li ha fatti smettere, sembrava di giocare in un paese del terzo mondo. La direzione arbitrale è stata assurda. Sono stati dati 6' di recupero a fronte di quattro sostituzioni. Ogni volta che ci lanciavamo in avanti ci venivano fischiati falli contro. Una cosa inimmaginabile: solo nel secondo tempo ne avremmo subìti 40. Il Varallo e Pombia era più forte di noi ma non riusciva a segnare. Ci sta che abbia centrato la qualificazione ma in anni e anni di calcio non ho mai visto una cosa del genere! E non mi sta bene che passiamo noi per maleducati quando a nostro sfavore si è visto di tutto!».
Marco Stesina
Scritto da Giovanni Teolis il 10/04/2014

