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A Vercelli: mistero sul Giudice. Se il Delegato fa anche il dirigente

Caso curioso a Vercelli, tema: la Giustizia sportiva, argomento sempre sensibile per società e addetti ai lavori. Il caso si è sviluppato, dopo che ad un giornale di Vercelli è arrivata una segnalazione da parte di Emmerick Lucchini, il Giudice Sportivo del Comitato, più volte additato per i provvedimenti assunti. Nella segnalazione si afferma che Lucchini è spesso lontano e fuori città per lavoro e quindi non sarebbe lui l'autore, presunto o tale, dei provvedimenti a volte discussi. Nella segnalazione poi, si aggiunge che sarebbe il delegato che l'avrebbe sostituito in queste funzioni, Mario Rossi. Nulla di che, nulla di strano e nulla che sembrerebbe un caso, se non che si segnala anche che lo stesso Rossi sia il dirigente responsabile della Berretti della Pro Vercelli. In effetti, consultando il sito web della Pro Vercelli (http://www.fcprovercelli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=68&Itemid=103) è possibile leggere il nome di Rossi nell’organigramma dirigenziale e vedere il Giudice Sportivo di Vercelli ritratto nella fotografia di squadra. Questa, se veramente è così, costituirebbe violazione dello Statuto della FIGC, che lo vieta espressamente, all’articolo 34: « Ai componenti degli Organi della giustizia sportiva è fatto divieto di avere rapporti di qualsiasi natura con le società affiliate; tale divieto permane per un anno dopo la cessazione dell’incarico». Non solo poi, è vietato ricoprire i due ruoli contemporaneamente (come starebbe facendo Rossi), ma è vietato farlo anche nell’anno successivo alla fine del mandato. Facendo un esempio, se Rossi si dimettesse oggi dal suo incarico di Giudice Sportivo, potrebbe tesserarsi per una società il 2 maggio 2015. A meno che ci si trovi di fronte ad un caso di omonimia (Mario Rossi in Italia è uno dei nomi più comuni) e non si tratti di un sosia del Giudice Sportivo, la situazione sarebbe estremamente grave. Chi in questi mesi ha fatto il fiscale sanzionando società, squalificando giocatori, assegnando vittorie a tavolino, sarebbe il primo a non rispettare una norma dello Statuto Federale. Si vedrà: trasmesso tutto alla Procura Federale.

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  Scritto da Giovanni Teolis il 05/05/2014
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