Portesi elogia il cuore e la testa del suo Lascaris
Dall’ultima (?) curva del campionato di Eccellenza, esce con le ossa rotte il Ceversama Biella. I gialloblù perdono lo spareggio salvezza contro il Lascaris. Dopo solo un anno nella categoria principe dei dilettanti, Mordenti e compagni ripiombano in Promozione. Non c’è l’atteso happy end per i biellesi, beffati in volata al termine di una stagione tribolata, che ha visto alternarsi sulla panchina di Verrone ben tre condottieri: Soviero, Arrondini e Cavaliere. «Dal punto di vista dell’impegno non ho niente da rimproverare ai miei calciatori. Hanno dato il massimo in campo - spiega, inevitabilmente amareggiato, il tecnico Giancarlo Cavaliere - C’è molto rammarico per l’andamento di questa partita. E’ chiaro che questa retrocessione non è figlia solo dello spareggio playout perso oggi a Pianezza, ma è frutto di quanto fatto in precedenza durante questa stagione». Il celebre adagio “nessuno è profeta in patria” si adatta pure al coriaceo tecnico dei gialloblù, che proprio a Pianezza (sponda rossoblù n.d.r.) ha mosso i primi passi di una fantastica carriera da calciatore, che lo ha visto protagonista anche in serie A con la maglia dell’Ascoli. «Purtroppo, anche in questa sfida sono venute fuori tutte le nostre lacune in fase di concretizzazione - chiosa l’ex coach di Ardor e Junior Libertas Biellese - Con Mabritto dietro le due punte, avevamo il pallino del gioco in mano. Il suo infortunio e quello di Dogliani mi hanno costretto a cambiare in corsa. Mi spiace, perché è la prima volta che retrocedo. Anche questa spiacevole situazione può essere una occasione di crescita per me e per la squadra». Di tutt’altro umore l’allenatore dei torinesi, Silvio Portesi. «Il primo tempo è stato dedicato a studiarci. Ho schierato la squadra con il 4-1-4-1 proprio per bloccare le loro fonti di gioco. Nel secondo tempo siamo stati bravi a metterci il cuore. Con quelli di oggi, da dicembre in poi, abbiamo realizzato 31 punti. Direi che la salvezza, risultati dei playout di serie D permettendo, è meritata. E’ una grande soddisfazione soprattutto per i miei ragazzi. Oggi, avevamo 6 fuoriquota titolari. E’ la vittoria della testa, del cuore e del senso di responsabilità di un grande gruppo, che ha saputo anche essere cinico nello sfruttare tutte le chance avute. Credo sia finita qui, ma se dovremo tornare in campo lo faremo, recuperando almeno qualche giocatore».
Scritto da Giovanni Teolis il 12/05/2014

