Gallo, il vero top player del Lucento
La vittoria contro la Juve fa ancora notizia; Cretazzo commenta: Giornata indimenticabile
E' l'uomo del momento: Arturo Gallo. E' lui il grande e primo artefice della notizia calcistica della settimana: la sconfitta della nuova Juve di Allegri alla prima uscita stagionale. Ma il capolavoro di Gallo, di cui si è parlato in ogni bar d'Italia e sotto milioni di ombrelloni, è sì sportivo, ma soprattutto d'immagine per la sua società, il Lucento. Sì perché il "brand" Lucento negli ultimi giorni ha avuto un'impennata di popolarità che ha travalicato i confini cittadini e regionali. Potere anche dei social network. Un colpo di genio quello di Gallo, degno della migliore campagna pubblicitaria, dato che in quel Lucento che ha violato Vinovo ha giocato appena un giocatore tesserato con i rossoblù (Rizzo nel secondo tempo), e visto che i nuovi arrivati Asinelli e Bo non hanno ancora fatto un allenamento in Corso Lombardia. Quel Lucento che si è guadagnato più di un quarto d'ora di celebrità, quindi, era di fatto una rappresentativa regionale che indossava addirittura le maglie del Gassino San Raffaele, da cui aveva 'in prestito' anche l'allenatore, Mario Gatta. Tutti però ora conoscono e parlano solo dell'impresa fatta…dal Lucento. Diavolo di un Gallo! I principali onori vanno a lui anche perché, da sempre in ottimi rapporti con il mondo Juve, prima ha organizzato in breve tempo l'amichevole e poi ha disegnato con le convocazioni una squadra in grado di battere sul campo i campioni d'Italia. Gallo sornione e sorridente si gode il momento (e i passaggi in Rai): «Quando mi hanno contattato all'inizio ho pure rifiutato, visto che avevo già preso un'amichevole con il Novara; poi da Vinovo hanno insistito e allora, avendo il nostro tecnico Oppedisano impegnato a Novarello, ho dovuto chiamare l'amico Gatta; con lui abbiamo contattato i giocatori che hanno poi partecipato all'amichevole». Gallo se la ride e rivela: «Da Vinovo ho ricevuto ancora delle telefonate solo che mi chiamavano per dirmi sorridendo “Ma cosa hai combinato?”...». Sulla partita, invece: «Quando abbiamo pareggiato nel secondo tempo, e in campo c'era praticamente la Primavera della Juve, ho guardato Gatta e gli ho detto “Proviamo il colpo!”. E pensare che avevo pronosticato di prenderne 7…».
Se c'è una persona che, invece, Gallo deve ringraziare quella è Alessandro Cretazzo, l'ultimo decisivo marcatore di un 3-2 che ha fatto storia. Il suo rasoterra, nei minuti finali, ha colto impreparato Storari e regalato un momento indimenticabile. Il centrocampista, cresciuto nelle giovanili della Juve, ha commentato così: «E' stata una giornata bellissima. E' stato emozionante poter giocare contro giocatori che calcano palcoscenici importanti come quelli che offre la Serie A e la Champions. Credo che sia stato anche il giusto premio per chi nei dilettanti fa tanti sacrifici». La vittoria? «Siamo stati anche fortunati, perché siamo arrivati in area di rigore appena quattro o cinque volte...». Il gol? «Ho avuto la fortuna, qualche anno fa, di potermi allenare qualche volta con Ibrahimovic e Nedved: qualcosa mi ricordavo ancora...». Le altre due reti portano le firme di Coppo, giocatore della Junior Libertas Biellese, e di Cavazzi, ormai ex Lascaris e in procinto di iniziare ad allenarsi con la Virtus Mondovì. Queste invece le due formazioni che hanno fatto l'impresa, entrambe schierate con un elastico 4-3-3: nel primo tempo Okumador; Lisa, Balagna, Roccia, Bellich; Coppo, Bettega, Sacco; Cavazzi, Lapadula, Mirimin; nella ripresa, invece, Asinelli; Bo, Balagna, Ferretti, Zucco; Ferone, Cretazzo, De Rosa; Rizzo, Lapadula, D'Agostino.
Scritto da Giovanni Teolis il 28/07/2014

