Eccellenza: il Lucento alla fine decide di esonerare Paolo Diliberto
La società rossoblù premeva per le dimissioni, ma alla fine ha vinto la paura della retrocessione
Dopo una notte di 'consiglio' il Lucento ha deciso di esonerare Paolo Diliberto e concentrarsi sulla salvezza della squadra e non su una guerra di posizione che avrebbe solo nociuto alla società. La decisione non nasce dalla brutta sconfitta rimediata a Dronero (umiliante 7-1), ma dalla sfiducia nei confornti del tecnico. Sfiducia che si poteva toccare con mano già con l'immediato sfogo post gara sul sito della società in cui erano più che evidenti le accuse rivolte al tecnico. Diliberto già ieri sera non aveva perso tempo a ribattere a tono a queste accuse: «Facciano quello che vogliono; se pensano che io sia il problema mi mandino pure via. Io sono uno stipendiato – continua Diliberto - non sono uno di quegli allenatori che allenano da qualche mese o che magari portano i soldi. Il problema è che al Lucento pensano sempre di essere i più furbi. Dopo che mi hanno pregato ad agosto di ritornare da loro, ora sono diventato un incapace? Ora facciano quello che vogliono, male che vada andrà giù il Lucento...». Ancora Diliberto: «Se fossi disonesto mi presenterei agli allenamenti e poi non farei niente. Invece no, anche perché credo che questa squadra possa salvarsi. Anche se loro insistono a dire che sia da play-off…»
La risposta del Lucento alle pesanti parole del tecnico non si è fatta ovviamente attendere e già, ieri sera, Arturo Gallo, direttore sportivo della società rossoblù la toccava così piano: «Per la squadra che ha messo in campo contro la Pro Dronero e il modo in cui sta gestendo il gruppo è chiaro che Diliberto voglia farsi in tutti i modi esonerare. Sta facendo tutto questo apposta e se avesse un po' di orgoglio in settimana non si dovrebbe neanche presentare. La squadra non lo sopporta nemmeno più». Gallo ieri sera provava anche ad anticipare le possibili soluzioni, aggirando però la parola esonero: «Da solo non è più in grado di gestire questa squadra. Se si potesse gli daremmo il secondo gruppo di Esordienti, ma probabilmente ci toccherà mettere al suo fianco un tutor che lo guidi, magari potrebbe andare il nostro Commisso». Gallo chiudeva infine il suo ragionamento con una frecciata: «Questa volta Diliberto ci ha fregato; e pensare che quando è venuto qui per la prima volta qualche anno fa, per agevolare in tutti i modi il suo arrivo, aveva addirittura firmato un foglio in cui dichiarava che rinunciava al compenso se esonerato...».
Giovanni Teolis
Scritto da Giovanni Teolis il 06/10/2014

