Fabio Nobili, un allenatore vero. Sono dimissioni d'onore
Litigio furibondo nel post-partita di Villalvernia-Castellazzo con il presidente Vittorio Mazzariol. Stefano Melchiori sarà il suo sostituto
Il sussulto di un'intera categoria: questo sono state le dimissioni irrevocabili di Fabio Nobili al triplice fischio di Tortona Villalvernia-Castellazzo, turno infrasettimanale andato in scena mercoledì scorso. Non è un mistero che in questi ultimi anni per poter entrare in possesso di una panchina molti allenatori siano scesi a compromessi contronatura, diventando della società di turno collettori di sponsor, se non addirittura sponsor loro stessi. Sicuramente la crisi economica che tutto divora ha aiutato a far crescere questa cattiva abitudine, ma le società si sono abituate in fretta e facilmente all'andazzo, aiutate in questo anche dall'impotenza dell'Aiac, incapace di tutelare fino in fondo i propri iscritti. Non c'è da stupirsi quindi che faccia notizia, proprio di questi tempi, la decisione di un allenatore di rinunciare alla guida della propria squadra, e conseguentemente al rimborso, 'solo' per difendere il proprio ruolo da qualsiasi tipo di delegittimazione.
Fabio Nobili spiega così la decisione di lasciare il Villalvernia: «Ho la fortuna di poter allenare per hobby e di non guardare al solo aspetto economico: l'uomo Nobili viene ancora prima del tecnico Nobili. Davanti a un certo tipo di atteggiamenti non transigo: non accetto che il signor Mazzariol si permetta di urlarmi contro davanti a 300 persone, criticando platealmente le mie decisioni». L'ex tecnico del Villalvernia continua: «Nei minuti finali della gara, pur giocando una gara meravigliosa, e non certo per colpa di una sostituzione, abbiamo incassato il gol del pareggio; questo però non autorizza in alcun modo Mazzariol a gridarmi dagli spalti “la gara l'hai persa tu!”. A fine gara gli ho detto che doveva vergognarsi, perché innanzitutto avrebbe dovuto elogiare quanto fatto vedere dalla sua squadra, e poi che dalla partita successiva avrebbe potuto fare tranquillamente lui stesso l'allenatore…». L'altra parte coinvolta, il presidente onorario Vittorio Mazzariol, commenta così l'accaduto: «Premesso che io sono il presidente e posso permettermi di esprimere giudizi sulla mia squadra, l'altra sera ho solo esternato un consiglio. L'allenatore, essendo agitato per il turbolento finale di partita ha preso tutto come un rimprovero e sentendosi ferito nell'orgoglio si è dimesso. Accettiamo la sua decisione, lo ringraziamo per quello che ha fatto e andiamo avanti». Nei giorni successivi la società ha poi formalizzato l'accordo con Stefano Melchiori.
Teolis-Fazio
Scritto da Giovanni Teolis il 13/10/2014

