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Promozione: Il Ceversama passa da Lavecchia a Manzo

L’esonero di un allenatore non è mai cosa semplice da concretizzare in realtà, specialmente quando i rapporti tra le parti sono estremamente cordiali e basati sulla stima reciproca ma talvolta il verdetto del campo va’ al di là di ogni qualsivoglia considerazione ed è ciò che è successo nella serata di domenica in quel di Verrone, dove il tecnico Fabio Lavecchia, bandiera gloriosa della Biellese, è stato sollevato dal proprio incarico. Complice l’ennesima sconfitta stagionale, questa volta con lo Stresa, un misero bottino di quattro punti e l’ultimo posto in classifica, la società biellese- nella persona del presidente Scotti- non ha potuto far altro che esonerare il proprio allenatore. «È normale che quando le cose non girano e non vanno per il verso giusto il primo a pagare è l’allenatore- così ci confida l’ex tecnico Lavecchia- Purtroppo siamo incappati in una serie di risultati negativi a cui non siamo riusciti a reagire come speravamo. Nonostante l’esonero, i rapporti con la società rimangono ottimi: ringrazio il presidente Scotti di avermi dato la possibilità di allenare una prima squadra in Promozione e il mio non è un addio ma semplicemente un arrivederci. Fino al giugno del prossimo anno sono un tesserato del Ceversama e rimango a disposizione della società».

In sostituzione di Lavecchia, la società di Verrone ha deciso di ricominciare dall’attuale direttore sportivo del Ceversama, Roberto Manzo, guida tecnica capace, esperta e pronta a questa nuova avventura: «Dopo aver valutato attentamente la situazione venutasi a creare, il presidente concluse che la squadra aveva bisogno di una scossa profonda. Si aveva la sensazione che la sconfitta fosse diventata una normalità e la squadra non riusciva a reagire non appena passava in svantaggio. L’esonero del tecnico era inevitabile: spiace ma sono situazioni che possono accadere nel calcio. Da parte mia, ho deciso di tornare ad allenare perché, in una situazione estremamente delicata, ero l’unico che conosceva appieno le qualità di questo gruppo da momento che l’ho assemblata durante l’estate. Punterò molto a ricreare quella compattezza e quella mentalità fondamentale per uscire da questa situazione e le partite di giovedì con il Cameri e il derby con il Valdengo domenica saranno fondamentali per il nostro cammino. Perderle significherebbe avere già un piede in Prima Categoria». C’è da credergli.

Gilberto Caon

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  Scritto da Giovanni Teolis il 04/11/2014
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