Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Seconda: aggressione all'arbitro, punito il Real Boys con lo 0-3

Il Giudice Sportivo ha deliberato la vittoria a tavolino a favore del fiano Plus, dopo che domenica pomeriggio la gara Real Boys-Fiano Plus era stata sospesa domenica scorsa dal direttore di gara, perchè sentitosi minacciato. Il comunicato regionale così spiega la decisione: 


 

«Fischiata la fine del primo tempo,immediatamente il massaggiatore della società Real Boys S.A. signor Claudio La Rosa, urlando minacciosamente, correva verso l'arbitro e tentava di aggredirlo non riuscendovi in quanto trattenuto da diversi giocatori, ma ciò nonostante si divincolava dagli stessi e si piazzava davanti all'ingresso degli spogliatoi impedendone l'accesso all'arbitro. Il direttore di gara era costretto a restare sul terreno di gioco per circa cinque minuti, mentre il massaggiatore reiterava gravi minacce nei suoi confronti tra cui "di qui non esci vivo!". Il tutto senza ricevere tutela alcuna dalla dirigenza. Finalmente si riusciva ad allontanarlo e nel frattempo gli spettatori dalla tribuna indirizzavano all'arbitro analoghe minacce. Allorchè riusciva ad entrare nel proprio spogliatoio, scosso e preoccupato l'arbitro, non sentendosi più nelle condizioni psico-fisiche per continuare la gara in sicurezza e con la necessaria serenità di giudizio, decideva di non continuare l'incontro e ne dava comunicazione ad entrambe le società. A questo punto entrava nello spogliatoio l'assistente "di parte" della società Real Boys S.A. che, con atteggiamento intimidatorio, cercava di costringere l'arbitro a tornare in campo: questi tuttavia non recedeva dalla decisione presa. Alla notizia della definitiva sospensione gli spettatori presenti rinnovavano invettive e minacce all'arbitro, il quale richiedeva l'intervento dei Carabinieri al fine di uscire dall'impianto in sicurezza: cosa che avveniva senza ulteriori problemi».

 

 

 

 

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da Giovanni Teolis il 12/11/2014
Tempo esecuzione pagina: 0,03815 secondi