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I saluti e i ringraziamenti di un numero uno: Antonio Maio

"Mi spiace doppiamente, perché ero in un ottimo club, fatto da persone serie, competenti ed eccezionali. Per questo li voglio ringraziare pubblicamente tutti"

L’Eccellenza e il football piemontese perdono uno dei suoi numeri uno, di maglia e di fatto. Antonio Maio, portiere del Corneliano Roero, ha deciso di ritirare i guantoni nel cassetto e di dire basta col calcio giocato. Ivrea, Canavese, Albese, Cuneo, Giaveno, Settimo, Bra (dove agli ordini di Fabrizio Daidola sono arrivati i successi consecutivi in Eccellenza e serie D), Santhià e l’anno scorso Biogliese Valmos con annessa vittoria del campionato di Promozione. Una carriera lunga e ricca di successi quella del portiere canavesano. «Avrei voluto portare a termine l’annata, ma a causa di improvvisi problemi lavorativi non potevo più allenarmi come avrei voluto per dare il 100% in campo alla domenica – spiega Maio – Mi spiace doppiamente, perché ero in un ottimo club, fatto da persone serie, competenti ed eccezionali. Per questo li voglio ringraziare pubblicamente tutti: dai miei compagni di squadra al presidente Sobrero, dal vicepresidente De Bellis al direttore Zunino, e poi il tecnico Dessena, i dirigenti, i preparatori atletici, il massaggiatore Nello e il magazziniere Mago. Sono stati fantastici. Un grazie speciale va poi alla mia famiglia, che in questi anni mi ha dato la possibilità di vivere un sogno e coltivare una passione, che rimarrà tale anche adesso». Dopo quasi 20 anni di grande calcio, iniziato a 17 anni con l’esordio in Eccellenza nelle fila del Castellamonte, è l’alba di un’altra grande avventura per Maio: «Sono stati anni bellissimi – spiega l’estremo difensore – Conserverò un bel ricordo e non posso che dire grazie ai compagni, agli avversari che ho avuto in campo e a tutte le società in cui ho militato. Mi godrò la famiglia in attesa della chiamata giusta per tornare in questo mondo, magari con un’altra veste».

Edoardo Abrate

 

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  Scritto da Giovanni Teolis il 21/12/2014
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