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Caselle 2000 / Bertone per Brando e il presidente Pertosa contro i gufi

Nico Pertosa, presidente del Caselle, avrebbe voluto evitare tutto questo clamore per un cambio di allenatore, ma alla fine non ha potuto fare a meno di venire allo scoperto per spiegare la posizione sua e della società. Il cambio sulla panchina dei Giovanissimi Regionali ha innescato una serie di voci incontrollate che meritavano una risposta precisa e puntuale. Paolo Brando (in foto) non è più l'allenatore della squadra, al suo posto è stato chiamato Marco Bertone, già allenatore del gruppo esordienti e colonna della società, vista la sua lunga esperienza con i colori rossoneri.

A indispettire il presidente Pertosa sono state soprattutto le voci che annunciavano il prossimo esodo di tanti tesserati e addirittura la prossima scomparsa della società. Troppo. Ancor più dato che ad alimentare per prime queste indiscrezioni sono stati i malumori di qualche genitore. Pertosa non usa giri di parole e attacca: «I genitori devono pensare a incitare i proprio figli durante le partite, l'aspetto tecnico non li deve in alcun modo riguardare. Loro non possono in alcun modo modificare le decisioni che prende una società: non hanno la visione d'insieme necessaria e soprattutto non spetta a loro quel ruolo». Sul cambio in panchina, sempre il presidente rossonero: «Ho grande rispetto per Paolo Brando e la motivazione per cui ha lasciato la squadra è una sua scelta personale: non poteva più continuare. Abbiamo sostituito Brando con un tecnico, Bertone, che ha un curriculum importante visto le sue esperienze negli anni passati, come dimostrano del resto anche le panchine con prime squadre. E' una scelta di primo livello: non c'è nessun motivo perché qualcuno possa lamentarsi». Poi Pertosa chiude sgombrando il campo da equivoci e perplessità circa le condizioni di salute della società su cui ha navigato il malcontento in questi giorni: «Abbiamo gli stessi problemi che hanno il 90% delle società piemontesi, anche perché la realtà che viviamo è uguale per tutte. Deve essere chiara una cosa però: queste difficoltà noi siamo in grado di affrontarle e soprattutto di sostenerle. E' solo una difficoltà momentanea. Abbiamo più di 300 tesserati e a questi mettiamo a disposizione tutto: tempo, campi, acqua calda e luce. Sarebbe bello invece che chi cavalca questo malumore in maniera poco pulita venisse alla scoperto e si facesse anche un bell'esame di coscienza guardando quello che ogni settimana il Caselle offre loro senza chiedere nulla».

 

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  Scritto da Giovanni Teolis il 03/03/2015
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