Brandizzo: rischio chiusura a fine stagione
Serve un miracolo. Ed anche in fretta, perchè se il campionato volge al termine, non c’è tempo da perdere se si vuole programmare l’attività successiva. Ma la sensazione è che a meno di colpi di scena, in caso di salvezza in Promozione, il Brandizzo possa abbandonare il calcio piemontese che conta. Il presidente Giorgio Cantelli infatti è pronto al lasciare e si rischia lo spettro di quanto visto dalla parti di Crescentino la scorsa estate, quando la prima squadra sparì con la storica matricola, per essere rimpiazzata da un sodalizio operante solo nel settore giovanile. Con la differenza che il Brandizzo attuale pare avere le carte in regola per tenere la categoria, mentre nella scorsa stagione la Crescentinese retrocedette miseramente. L’ipotesi che si fa strada naggiormente parla di una cessione del titolo sportivo ad atra società della provincia di Torino a fine stagione, con rientro per lo staff tecnico e di giocatori, dei rimborsi spese da marzo in poi. Ma questo significherebbe anche l’addio ai colori biancoverdi sul campo. «La società non ha debiti e non può fallire, questo sia ben chiaro - attacca il ds Fortunato Leonardi - noi cerchiamo di finire la stagione nel miglior modo possibile cercando di salvarci perchè ce lo strameritiamo. Purtroppo ci siamo “suicidati” contro squadre che dovevamo battere a tutti i costi. Domenica ad esempio abbiamo messo sotto la prima della classifca avendo 5 palle-gol a disposizione per segnare, contro una sola per i nostri avversari. Per ora si pensa solo a questo e non ad altre situazioni. Il Comune non avanza niente da noi, paghiamo le bollette e garantiamo l’attività. La società c’è e ci può essere benssimo un altro presidente dopo Cantelli». Voci di corridoio fanno trapelare che i giocatori avrebbero accettato la soluzione dell’arrivo dei rimborsi a fine campionato una volta ceduto il tirolo sportivo. Per questo il Brandizzo si sta impegnando agli ordini di Andrea Caricato estraniandosi dalle vicende societarie. Anche perchè ogni discorso sembra proprio rimandato a maggio. «Prima finiamo la stagione poi ognuno sarà libero di prendere le proprie decisioni - riprende Leonardi - chi vuole entrare è ben accetto. Però si tenga conto che il campo è quello che è (la squadra gioca le sue partite interne a Torino al Victoria Ivest e lo usa solo per gli allenamenti ndr) e non si possono organizzare tornei e quindi fare incassi. Ed il presidente dopo aver messo dei soldi di tasca sua si è stufato della gente che parla a casaccio. Lui dice “Ma chi me lo fa fare?” Ci sono presidenti che si introducono nelle società per intascarsi il denaro, invece Cantelli ci ha rimesso di suo. Chiaro che ora è stato maltrattato (il riferimento è a uno sfogo dell’ex capitano Thomas Mombelli su facebook ndr) e se ne va...». Viste le scarse percentuali di possibili ingressi in biancoverde, ora non è escluso che la palla passi a qualche iniziativa «dal basso». Va ricordato che è possibile anche iscrivere la squadra ad un campionato inferiore a quello di merito conservando la matricola (idem ripartendo dalla Terza Categoria) oppure operare nel solo settore giovanile sempre mantenendo la storia societaria.
Marco Stesina
Scritto da Giovanni Teolis il 01/04/2015

