Crisi Settimo: Luigi Pelella si dimette da direttore generale
Dopo tanti scricchiolii, ecco che a Settimo si consuma la definitiva frattura tra il direttore generale Luigi Pelella e il presidente Emiddio Ursillo. Sul finire della scorsa settimana, infatti, Pelella ha deciso di fare un passo indietro e ha rassegnato le proprie dimissioni, aprendo di fatto una piccola grande crisi interna alla società. Pelella spiega così la propria irrevocabile decisione: «Purtroppo non ci sono più margini per andare avanti per uno come me che vuole fare calcio: qui a Settimo abbiamo smesso da qualche tempo. Giorno dopo giorno ho visto una lenta, ma progressiva degenerazione della situazione, a cominciare dalla scomparsa del progetto sportivo iniziale, con impegni non mantenuti, decisioni assunte e poi cambiate mille volte, senza contare il manifestarsi in certi frangenti di atteggiamenti poco inclini allo spirito di condivisione che dovrebbe invece caratterizzare un direttivo». Possibilità di un ripensamento: «No, a meno che non vada via il presidente…».
Nelle parole di Pelella non è difficile individuare l'amarezza per una decisione sofferta e finora sempre rinviata: «Nel luglio del 2013 il Settimo ha vissuto il suo periodo più difficile: il rischio della sua scomparsa era molto più che un semplice pericolo; era quasi una certezza. Eppure nonostante le difficoltà mi sono adoperato, riuscendoci, per trovare una soluzione che consentisse di salvare ciò che era rimasto, ponendo le basi per tentare col tempo un rilancio della società a tutti i livelli. Ho voluto – continua l'ex direttore generale - mettere l’esperienza maturata in diciassette anni di frequentazione del calcio al servizio della nuova gestione, nuova anche in termini di competenza calcistica, nella speranza di poterne condizionare positivamente le scelte, ai fini di ricreare un Settimo competitivo sia a livello di prima squadra che di settore giovanile». Pelella rivendica anche la decisione di ripartire con la prima squadra dalla Promozione, rinunciando alla possibilità concreta di un ripescaggio in Eccellenza: «E' stata una mia scelta, perché era innanzitutto importante ricostruire; non aveva senso disputare un campionato di Eccellenza senza un progetto sportivo concreto alle spalle. E' una scelta che rivendico e credo che la tempistica delle mie dimissioni non metta in alcun pericolo il risultato sportivo del gruppo di Telesca, non fosse altro che la squadra è a un passo dalle finale di Coppa e lotta ancora per il primo posto in campionato». Qualche mese fa si parlava anche del possibile dimezzamento dell'organigramma societario con diversi dirigenti pronti a lasciare, una possibilità che lo stesso Pelella ora non si sente di escludere: «Non credo che sarò l'unico a dire addio al Settimo: se non subito, a giugno anche altri lasceranno. Non è vero che mi hanno lasciato solo. Certo non escludo che qualcuno possa accontentarsi di rimanere lì dov'è adesso». Infine Pelella non si limita solo a dire addio ai colori viola, ma anticipa anche un possibile scenario: «Con queste dimissioni non lascio il mondo del calcio, perché è mia ferma intenzione continuare a operare al suo interno e non è detto che si riesca nei prossimi mesi a costituire sempre a Settimo un terzo e nuovo polo calcistico. C'è una cordata interessata a entrare nel mondo del calcio e con loro si può mettere le basi per un progetto importante».
Scritto da Giovanni Teolis il 14/04/2015

