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Claudio Casale, il coach per l'allenamento mentale degli sportivi

 

La redazione di Tuttocalciopiemonte.com ufficializza l'inizio della collaborazione con Claudio Casale. Mental coach che si è affacciato da poco nel mondo dello sport dopo aver maturato un'esperienza decennale nell'attività di coaching in ambito aziendale. Claudio Casale che, curerà la rubrica “Allenare la mente”, si presenta così ai lettori:

«Sono nato a Torino il 19 Ottobre del 1972, ho iniziato a “scoprire lo sport” a 9 anni frequentando il mini basket della polisportiva salesiani Crocetta. Mi sono accorto presto che mi divertivo di più sul campetto di calcio dell'oratorio dei salesiani che era sopra la mia palestra, quindi un po' spinto dalla mia idea che con la mia “altezza” avrei potuto avere più opportunità nel calcio, oltre al fatto che mi divertivo un mondo, ho deciso di abbandonare una promettente carriera da panchinaro nel basket per il mondo del calcio.

Mi sono diplomato e poi laureato in scienze politiche nel 2003 e lo sport mi ha sempre accompagnato, sono arrivato a giocare in rappresentativa regionale ed ho avuto la possibilità con la società sportiva Scuola Calcio Gabetto di conoscere grandi mister. Nel 2009 ho iniziato la mia formazione nel coaching, è stato un momento importante della mia vita, mi trovavo davanti ad un bivio per la mia vita personale e professionale.

Attraverso il coaching ho potuto riprendere nelle mie mani le “scelte” che mi hanno portato ad essere un coach. Dico essere perché per me il coaching è l'essenza della mia vita. Ho una figlia di 12 anni, Greta, e con lei come genitore sono un coach. Lavoro da oltre quindici anni a contatto con le aziende, sono un consulente per la gestione e selezione del personale. La mia esperienza mi porta a dire che le aziende cambiano perché le persone cambiano, le aziende sono fatte di persone e l'anima delle aziende è l'insieme di quello che le persone portano in azienda ed ottengono dall'azienda.

Oggi il coaching mi ha portato a riscoprire lo sport non solo come atleta ma anche e soprattutto come supporto agli atleti. La parte mentale è fondamentale per ottenere un'ottima performance. Le prestazioni di un atleta sono determinate da quattro componenti: preparazione atletica, preparazione tattica, preparazione tecnica e preparazione mentale. Alla preparazione atletica pensano preparatori atletici, medici e nutrizionisti; alla preparazione tattica e a quella tecnica allenatore.

Rimane una casella vuota: la preparazione mentale. Chi se ne occupa? La mente è il centro di tutto, senza la giusta solidità anche l’atleta più dotato tecnicamente e fisicamente è destinato a esprimere la metà del suo potenziale e a una carriera da incompiuto. Per diventare un calciatore con la c maiuscola devono funzionare all’unisono piedi, gambe e mente. Ed è la mente che comanda.

Avere al proprio fianco un professionista che ti segue durante la stagione, prima e dopo le gare, nelle fasi di recupero da un infortunio, nei momenti positivi come in quelli negativi, fa la differenza. Avvalersi di un navigatore con cui percorrere la strada è un valore aggiunto di inestimabile importanza.

Il navigatore satellitare, secondo definizione, è un dispositivo progettato per assistere il conducente di un’automobile indicandogli il percorso da seguire per raggiungere una qualsiasi destinazione preimpostata dall'utente a partire dalla sua posizione iniziale. In questa definizione sono racchiusi alcuni principi fondamentali del mental coaching: la necessità di darsi un obiettivo, l'impostazione della destinazione da parte dell'automobilista, è l'atleta o il team che deve stabilire il proprio obiettivo, non il mental coach. Il viaggio da una situazione iniziale a una situazione finale (per esempio, dalla Lega Pro alla serie A) il compito del mental coach “assistere”, mettersi al servizio, non “guidare l’auto”.

Oggi seguo alcuni atleti in diverse discipline sportive, atleti di età differenti a partire dai 13 anni in su. Il talento non è sufficiente da solo per arrivare ad obiettivi sportivi importanti come diventare un professionista.

Al momento sto seguendo un grande campione di thai boxe, campione del mondo nella sua specialità Christian Zahe, ha vinto premi prestigiosi e si è sempre allenato con costanza, da circa 1 anno lavoriamo sulla sua parte mentale e lui stesso in un intervista ha sottolineato la sua crescita attraverso il mental coaching. E' un percorso di crescita nello sport che si riflette nella vita di tutti I giorni, cresco come uomo e come atleta.

Ho iniziato una collaborazione con il Dott. Danilo Camilleri che è stato preparatore atletico della Juventus femminile e ho delle collaborazioni con alcune associazioni di tennis nel torinese.

Per chiunque abbia obiettivi da raggiungere, voglia migliorare la propria performance, oppure abbia la voglia di provare nuove strade per migliorare la propria vita personale e/o professionale, il coaching è la risposta».

 

 

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  Scritto da redazione_piemonte il 19/11/2020
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