Poule Scudetto D: la valanga Bra si abbatte sulla Dolomiti Bellunesi
I giallorossi volano alle semifinali dove incontreranno il Livorno
BRA – “Su le dentate scintillanti vette salta il camoscio, tuona la valanga…”: quella del Bra. Terzo ed ultimo atto del triangolare numero 1 valido per arrivare all’assegnazione della palma di campione della serie D. I “muntagnin” giallorossi paladini di salsiccia e formaggio, cibi adatti alle arrampicate in alta quota, battono per 3-1, primo tempo 3-0 “striminzito”, la Dolomiti Bellunesi e vanno in semifinale: se la vedranno col Livorno prima in Toscana e poi in casa. Dolomiti Bellunesi? Di chi si tratta? La storia è recente. Tre società sedute allo stesso tavolo: il Belluno, il San Giorgio Sedico e l’Union Feltre.
L’idea di avviare una collaborazione sfocia in un progetto e il progetto diventa realtà: nella primavera del 2021 la fusione giunge al traguardo e sboccia un unico club. L’obiettivo? Far sì che quel territorio provinciale del Veneto si identifichi nella squadra rappresentativa di montagne patrimonio dell’Umanità: le Dolomiti Bellunesi.
Diciamo che con la vittoria in campionato ce l’hanno fatta, ma…“Su pei monti, su pei monti che noi saliremo / giungeremo giungeremo lassù sul tetto / brinderemo brinderemo allo scudetto / viva il Corpo viva il Corpo dei Braidin, hoi lalà!”. Così cantano a palla in magazzino quelli del Coro della PDGN (Premiata Ditta Germanetti Nisticò) dopo l’ennesima impresa dell’annata. Bra quasi incontenibile nel primo tempo, al termine del quale il punteggio potrebbe addirittura aver assunto una dimensione allucinante. Ma tant’è. Non sempre l’unione fa la forza: la Dolomiti Bellunesi chiude invece anzitempo la stagione riuscendo perlomeno a contenere il passivo in termini onorevoli.
Il gol della bandiera arriva sì per la sua cocciutaggine a dispetto di una sorte segnata, ma anche per la benevolenza di avversari già appagati e in pieno relax. La notevole differenza dei valori espressa sul manto verde del “Bravi” (bene, bis) sta tutta nell’interpretazione del “ludus pedatorius”. Il Bra, mai giù di corda e col chiodo fisso di vincere, esprime il solito appagante calcio d’antan nel senso più esaltante del termine, per nulla elementare ma perfettamente fondamentale. Gli ospiti antepongono per contro un possesso della palla accademico, talvolta esasperante, destinato a sfociare nel nulla quando si fa sul serio: sono le conseguenze di dettami moderni quanto meno opinabili.
Così i veneti “picozzano” invano per un’ora abbondante contro una squadra granitica e sempre sul pezzo, finendo con lo “stambeccarle” di brutto. La scalata fragorosa dei locali è quasi immediata. Pautassi è il primo a piantare la bandiera con una botta di controbalzo che pilota la sfera nell’angolo alto lontano, sugli sviluppi immediati di un corner di Tuzza, provocato da Serigne su sinistro maligno di Giallombardo: 1-0. Fasi interlocutorie, ma i rosanero ospiti fanno neve bagnata e Ribero sta a guardare sbattendo i guantoni fino all’intervallo. Cotti e mangiati di rimando: al 25’ Giallombardo rimpallato ma al 32’ la sua sassata mancina da fuori area piega le mani al portiere proteso. Siamo 2-0. Il Bra non molla e Serigne respinge il destro a mezz’aria di Zanon. Col tè già servito (46’) Minaj lanciato in profondità aspetta l’uscita del portiere e lo ghiaccia con un preciso rasoterra: 3-0.
Ripresa. Il Bra ripone i ramponi e controlla. La Dolomiti Bellunesi non si arrende. Al 26’ Olonisakin supera Ribero ma sulla linea Quitadamo ricaccia. Al 31’ sinistro potente di De Paoli da posizione difficile, Ribero fa muro e manda in angolo. Al 36’ ancora Olonisakin in azione, fuga e cross basso da sinistra e Diallo firma il 3-1 da pochi passi. Piave (fiume) sul bagnato, senza ulteriori mormorii. Tutti sull’attenti, cubetti di felicità, fine della trasmissione e arrivederci al “Picchi” (Armando): occhio al cacciucco e alla tribù di Indiani!...
Bra-Dolomiti Bellunesi 3-1 (3-0)
BRA: 22 Ribero, 6 Sganzerla (1’ st Quitadamo), 7 Giallombardo (1’ st Chiabotto), 8 Tuzza (1’ st Gerbino), 9 Aloia, 10 Pautassi, 11 Mawete (8’ st Cannatelli), 15 Zanon, 16 Legal, 21 Minaj, 23 Parseu (20’ st Capraro). Panca: 1 Ariello, 2 Cannatelli, 4 Quitadamo, 5 Tos, 17 Rosa, 19 Costantino, 20 Chiabotto, 24 Gerbino, 25 Capraro. All. Fabio Nisticò.
DOLOMITI BELLUNESI: 1 Mbaye Serigne, 2 Capacchione (40’ pt Mizane), 3 Mazzali, 4 Pegoraro (40’ st Schenal), 5 Chiesa, 6 Tiozzo, 7 Fagan, 8 Cossalter, 9 Diallo, 10 Marangon (1’ st Olonisakin), 11 De Paoli. Panca: 12 Carraro, 13 Parlato, 14 Schenal, 15 Mizane, 16 Trevisson, 17 Vintila, 18 Masut, 19 Brugnolo, 20 Olonisskin. All. Nicola Zanini.
TERNA ARBITRALE: Balducci di Empoli (Lattarulo di Treviglio e D’Amico di Lamezia Terme).
RETI: 12’ pt Pautassi, 32’ pt Giallombardo, 46’ pt Minaj; 36’ st Diallo.
NOTE: 46’+47’. Pomeriggio soleggiato e caldo ma ventilato, con intervalli dissetanti concessi dall’arbitro alla metà dei due tempi. Manto perfetto. Spettatori: circa 350, con biglietto intero ad euri 15 e ridotto a 10 solo per Over 70. Tiozzo l’unico ammonito. Negli ultimi minuti Bra in 10 con Quitadamo infortunato.
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Scritto da Angelo Tosco il 19/05/2025













