Juventus Soccer School / Record, progetti e traguardi
La Juventus Soccer School non riposa mai, anzi è sempre più attiva e propositiva sul fronte del calcio giovanile con molti progetti ed eventi volti ad incrementare l'affluenza di giovani ragazzi alle proprie sedi. Infatti proprio nel decimo anno di attività è stato superato il traguardo dei 1010 iscritti, mentre per la prossima stagione calcistica, quella 2014-2015, sono state aperte le iscrizioni con una cifra che ha già superato le 850 registrazioni in poco più di due settimane. Anno dopo anno le iscrizioni sono sempre maggiori e gli organizzatori hanno stabilito per la prossima stagione di organizzare così i gruppi: per gli Esordienti saranno costituite 6 squadre, mentre per i Pulcini addirittura 40. Ma il vero traguardo, il record, lo si vuole raggiungere con i Piccoli Amici, in cui si cerca di arrivare alla cifra monster di 600 ragazzi iscritti. Il fine della scuola calcistica bianconera è quello di formare tecnicamente, tatticamente ma anche e soprattutto a livello disciplinare campioni da lanciare nel mondo del calcio, quello che conta. Ai piccoli bianconeri viene insegnato il rispetto per l'avversario, l'educazione da tenere in campo e soprattutto il rispetto del Fair Play, tutti valori sempre più rari nel mondo del pallone. Oltre alla Juventus Soccer School che comprende i ragazzi dagli 8 ai 12 anni, c'è anche la Juventus Primi Calci, già precedentemente citata, che invece racchiude bambini compresi tra i 5 e i 7 anni. Entrambe queste iniziative sono il risultato di un percorso ben studiato e costruito, la cui filosofia e determinazione hanno portato i bianconeri ad imporsi innumerevoli volte in campo regionale e quest'anno, per la prima volta, anche a livello nazionale; infatti in sei stagioni di settore giovanile si registrano le vittorie di ben 5 titoli Regionali più uno Scudetto, conquistato qualche settimana fa con la categoria Allievi '97. Inoltre il lavoro e il progetto bianconero si riservano sempre di rispettare il benessere dei ragazzi e il rispetto dell'età evolutiva dei giovani calciatori, a dimostrazione del fatto che si punta anzitutto ad una crescita personale, prima che calcistica. L'unicità dell'esperienza calcistica, il divertimento e la crescita sportiva sono infatti i valori principali e fondamentali in cui fissare le radici del proprio lavoro, per raccoglierne poi i frutti in futuro.
Ivan Viglialoro
Scritto da redazione_piemonte il 24/07/2014

