Nerviano, Primo Torneo Nazionale: vincono i 2002 del Torino

Una scommessa vinta. Questo è stata la prima edizione del Torneo Nazionale Nerviano Calcio. La società nervianese si era imposta un programma ambizioso e lo ha portato a termine con pieno successo. Luigi Briamonte è stato l'artefice di questo grande evento ed è proprio il direttore sportivo che spiega come è partita la grande macchina organizzativa: «Ho proposto questa idea alla società ed è subito piaciuta. Ho ricevuto pieno appoggio dal presidente ma all'inizio visto il numero e il blasone delle società che volevo coinvolgere non è stato facile, ma il comune di Nerviano e gli sponsor che hanno patrocinato la manifestazione non hanno mai fatto mancare il loro sostegno». Sostegno ripagato a piene mani. Briamonte elogia la perfetta organizzazione dell'evento e lo splendido gruppo di lavoro creato in poco tempo a Nerviano. In effetti chi era presente, dal pubblico pagante alle squadre ospitate, non ha potuto fare altro che complimentarsi per l'efficenza logistica, la quale ha beneficiato del decisivo apporto dei ragazzi del settore giovanile. Dal 2 al 7 settembre il campo del centro sportivo dedicato alla memoria di Luciano Re Cecconi ha visto scendere in campo alcune nobili del calcio nazionale e squadre che a livello regionale sono realtà di successo. Il torneo riservato agli Esordienti 2002 è stato anche dal punto di vista tecnico e sportivo più che soddisfacente con partite corrette e spesso contrassegnate da grande equilibrio, anche la risposta del pubblico è stata all'altezza della situazione. La finale ha visto trionfare i granata del Torino sull'Atalanta solo dopo la lotteria dei calci di rigore, piazza d'onore per un bel Novara.
Un Nerviano ambizioso Questo torneo indubbiamente è stata una grande vetrina per la società del presidente Alfredo Tanzi, un sodalizio riorganizzato per affrontare al meglio le sfide future. Ci si aspetta molto dalla prima squadra affidata a Giuseppe Iazzolini così come dagli Allievi '98 allenati da Marco Nappi, confermato dopo due brillanti secondi posti. Briamonte indica tra gli obiettivi a medio termine il completamento del settore giovanile dove sono presenti anche i Giovanissimi 2001 diretti da Massimo Monzani, abile direttore di gara nel torneo con Gianni Farina tecnico dei Pulcini 2006. Proprio sulla scuola calcio il Nerviano punta forte per raggiungere l'obiettivo sopraindicato da Briamonte, coadiuvato dal direttore tecnico Adriano Fiore, il quale si occuperà anche dei più piccoli 2008. Mirko Tosoni sarà il tecnico dei 2007 e Nicola Negri con Giuseppe Muzzupappa saranno gli incaricati per guidare rispettivamente i Pulcini nelle classi 2005 e 2004.
Ai blocchi di partenza di domenica 7 settembre, giornata conclusiva del Torneo Nazionale di Nerviano, si presentavano le quattro semifinaliste. La prima sfida vedeva di fronte Atalanta e Renate nella mattinata e tra le due nerazzurre lombarde aveva nettamente la meglio la formazione orobica che si imponeva con un rotondo sei a zero. Un risultato che accreditava i ragazzi di Giordani come i favoriti per la vittoria finale. Nell'altra semifinale avveniva lo scontro tra Novara e Torino per un derby piemontese dove ad avere la meglio toccava ai granata con un più misurato tre a uno. Nel pomeriggio riprendevano le ostilità con la finalina per la terza piazza tra Novara e Renate. I novaresi si mostravano intraprendenti e meritavano il vantaggio conseguito con Andrea Iemmi al decimo. Iemmi collocava la sfera da distanza ravvicinata sotto l'incrocio dei pali ed era il suo nono successo personale che gli garantiva la vittoria del premio di miglior cannoniere. Nella ripresa il Renate provava ad impensierire la retroguardia di Biscotti, ma senza esiti apprezzabili. Guarino impediva nuove segnature novaresi con interventi sicuri e conquistava la palma di miglior portiere del torneo. Il Renate ci ha provato fino all'ultimo con uno slancio encomiabile ma sul podio ci finiva il Novara. La finalissima vedeva opposte due società tradizionalmente tra le più attente alla cura dei vivai. Atalanta e Torino dunque. A dispetto dei pronostici, gli atalantini apparivano contratti e l'iniziativa era nei piedi delle giovani promesse granata. Quella di De Maria era una difesa dove svettava Bean, attento e puntiglioso nelle marcature. Così risultava poco incisiva la manovriera Atalanta, ispirata da Kouda, eletto miglior calciatore del torneo. Nella ripresa l'Atalanta si rendeva più pericolosa ma si andava ugualmente ai fatidici rigori. Esecuzioni mirabili e un solo fatale errore, quello di Mallamo ipnotizzato da Mattiello. Quando Masina infila il quinto della serie il Torino può esultare per aver iscritto per primo il proprio nome dell'albo d'oro di un torneo che avrà certamente seguito.
Scritto da redazione_piemonte il 09/09/2014

