Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Pugno duro della Procura Federale: Nizza-Vianney, a breve la sentenza

Nizza Millefonti-Vianney, gara valida per il campionato di Prima Categoria di due stagioni fa, disputata il 13 aprile 2014, finita da tempo sotto la lente della Procura Federale, nei prossimi giorni conoscerà (forse) il suo ultimo e definitivo atto. La partita è stata oggetto d'inchiesta per più di un anno per un presunto tentativo di combina per pilotare il risultato finale e agevolare di conseguenza l'accesso del Nizza ai play-off di categoria.

Venerdì scorso, 3 luglio, presso la sede del Comitato Regionale, in via Volta, Enrico Cataldi e Pierluigi Matera, rispettivamente Procuratore e Vice Procuratore Generale dello Sport, avrebbero formulato le loro richieste di condanna nei confronti dei tesserati coinvolti, e ora sui giocatori Roberto Mammola, Claudio Vola, Antonio Di Mattia, Simone Scolaro e sul dirigente Dario Bergamo (allora direttore sportivo del Nizza) pende il rischio di una pesantissima condanna. Inoltre, ai danni della storica società Nizza Millefonti, seppur ora di fatto scomparsa dai radar dei nostri campionati, Cataldi e Matera avrebbero anche chiesto un'ingente multa (si parla di ben 50.000 euro) oltre che la retrocessione d'ufficio: nel caso la richiesta venisse accolta si certificherebbe definitivamente la morte della matricola di una delle società storiche della città di Torino. Una presa di posizione particolarmente dura quella degli uomini della Procura, da novembre passata sotto la responsabilità del CONI, totalmente slegata dalla Federazione di Carlo Tavecchio, in aperta e chiara discontinuità con quanto successo anche nel recente passato: in Piemonte, ad esempio, fece scalpore l'archiviazione da parte della giustizia sportiva del caso di combina portato alla luce dalla tempestiva denuncia del Leinì nel campionato di Promozione della stagione 2007/08. La Procura Federale vuole evidentemente, interessandosi così attentamente a questo episodio, dare un chiaro segnale di avvertimento anche al mondo del calcio dei Dilettanti.

A innescare l'inchiesta è stata la rissa scoppiata al termine della partita: Simone Scolaro (in foto), giocatore del Vianney, nel parapiglia venutosi a creare in prossimità degli spogliatoi, incassò un calcio al basso ventre che lo costrinse per diversi giorni a cure ospedaliere. La volontà dello stesso Scolaro di rivolgersi alla giustizia ordinaria per non lasciare impunito il grave gesto, e la conseguente richiesta di autorizzazione alla FIGC, come prevede la clausola compromissoria, ha di fatto messo in azione gli uomini della Procura che già nel dicembre scorso avevano raccolto le testimonianze di tutti i tesserati coinvolti (oltre a quelli già citati furono sentiti anche il ds del Vianney Lorenzo Cavallo, i giocatori Stefano Masera e Tony Tucci, oltre al papà di Simone Scolaro, Francesco). La tesi accusatoria della Procura Federale si baserebbe tutta su alcune conversazioni telefoniche che sarebbero intercorse nei giorni prima della partita e che avrebbero avuto lo scopo di 'ammorbidire' la partita. Nel caso venga confermato anche nella sentenza questo tentativo di illecito sportivo, come recita del resto l'articolo 7 del codice di giustizia sportiva («Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara (…) costituisce illecito sportivo») i tesserati rischierebbero indistintamente una pena minima di almeno 3 anni di inibizione. La sentenza di primo grado è attesa già nei prossimi giorni.

 

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da redazione_piemonte il 15/07/2015
Tempo esecuzione pagina: 0,06362 secondi