Settimo cielo: ecco come è arrivata la finalissima

Mamma mia il Settimo! La squadra di Stefano Ambrosini conquista la finale dell’11 giugno e a Firenze contenderà lo scudetto ai campioni in carica della Vigor Perconti. Nella semifinale di ritorno contro il Castel del Piano le violette sono state perfette nella lettura della gara: subito piede sull’acceleratore, gol e poi resistenza e contrattacco. A decidere una rete di Gottardo, bravo ad approfittare all’8′ innanzitutto dell’indecisione del portiere avversario. Il Settimo corre pericoli nella prima frazione in due occasioni: prima con con una traversa di Merkaj sugli sviluppi di un corner e all’ultimo istante del primo tempo con Ciabatta che da pochi passi non trova la porta. Perfetto, però, il Settimo nel pressing e nella capacità di fare densità nella propria trequarti così da non offrire mai giocate lineari agli avversari: Romanello nel primo tempo eBarbati nel secondo hanno saputo prendere per mano centrocampo e squadra. Gloria anche per Fornaronella ripresa, quando con una grande parata su Damiano lanciato a rete blinda la porta con un bel colpo di reni. Sul capovolgimento di fronte Distefano (grande lavoro nel cercare di dare profondità alla squadra) non è abbastanza lucido e si intestardisce nell’azione personale. E’ l’ultimo vero brivido di paura fino al triplice fischio, perché da lì in poi sono solo palpitazioni di gioia.
Emozionato come non mai il tecnico Stefano Ambrosini che così commenta: «Per chi ama il tiki taka questa non è stata certo una grande gara, ma per chi ama le partite con garra è stata un capolavoro. Siamo cresciuti molto in questa stagione anche sotto questo aspetto, perché per le qualità che dispone il gruppo abbiamo sempre cercato di prediligere la tecnica». Ancora Ambrosini: «Sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la gara: la gara è stata preparata sulla gestione delle seconde palle, perché sapevamo che sulle prime non l’avremmo spuntata facilmente». Gli elogi sono collettivi, ma Ambrosini un nome in particolare lo fa: «Voglio fare un plauso a Barbati che, diffidato, proprio dopo il cartellino giallo che gli negava la gioia della finale ha aiutato la squadra in uno dei momenti più difficili della partita». Infine una battuta anche sulla finale; così Ambrosini: «Non cambia nulla: la Vigor Perconti è la favorita, e non potrebbe essere altrimenti, ma ce la giocheremo anche contro di loro e dovranno dimostrare sul campo di essere più forti di noi; se lo saranno gli stringeremo la mano e gli diremo ‘bravi’».
Scritto da redazione_piemonte il 29/05/2016

