Massese, il torinese Mina difende Gerini: "Il nodo era lo stadio"
La vicenda della mancata cessione della Massese continua a far discutere dopo le recenti dichiarazioni del Comune di Massa. A intervenire è ora Silvio Mina, intermediario torinese che negli ultimi anni ha seguito da vicino alcune operazioni nel mondo del calcio e che ha avuto un ruolo nell'avvicinare potenziali investitori alla società bianconera.
Mina spiega infatti di aver messo in contatto il presidente della Massese Antonio Gerini con Better than B4 Ltd, gruppo internazionale di consulting interessato a valutare opportunità nel calcio italiano.
"Circa un anno fa ho messo in contatto Better than B4 Ltd con il presidente Antonio Gerini. Nell'ambito di questo percorso il loro rappresentante, Gaetano Bomba, è partito dalla Germania per incontrare personalmente il presidente della Massese e approfondire il progetto".
Secondo Mina, il principale ostacolo emerso durante il percorso non sarebbe stato rappresentato dalle richieste economiche avanzate dalla proprietà.
"Per quello che ho potuto constatare, il problema non era Gerini. Antonio è una persona seria, che ha entusiasmo e vuole il bene della Massese. Le difficoltà erano piuttosto legate alla situazione delle strutture e dello stadio".
L'intermediario torinese allarga poi il discorso al sistema calcio italiano.
"Molti imprenditori guardano con interesse al calcio italiano, ma quando valutano un investimento non prendono in considerazione soltanto il costo di acquisizione di una società. Le infrastrutture hanno un peso determinante e spesso rappresentano un elemento decisivo nelle valutazioni".
Per Mina il tema degli impianti sportivi resta uno dei nodi principali da affrontare.
"Fare calcio oggi è molto più complesso rispetto al passato. I costi sono aumentati e servono strutture adeguate per rendere sostenibile qualsiasi progetto. Per questo motivo ritengo che il problema non fosse il presidente Gerini, ma il contesto nel quale avrebbe dovuto svilupparsi l'investimento".
Parole che offrono una chiave di lettura differente rispetto a quella emersa negli ultimi giorni e che riportano al centro del dibattito il tema delle infrastrutture sportive, questione che continua a interessare numerose realtà del calcio italiano, ben oltre i confini della città di Massa.
Scritto da Corrado Cagliero il 12/06/2026











