Nobili decadute: Chisola, rivoluzione in due ore. Settimo-Telesca!
A Vinovo insieme al ritorno di Zurlo arrivano come allenatore Caputo e come ds Sellitti
Sono bastate appena due ore per cambiare tutto al Chisola. Due ore per mettersi alle spalle il progetto di rinascita che vedeva Alberto Lampo, tecnico, e Michele Camposeo, direttore tecnico, in prima fila. A cambiare i piani non solo un budget ancora più risicato di quello preventivato, ma anche alcune garanzie (tecniche e organizzative) chieste da Lampo e non concesse. Il Chisola però non ha perso tempo e in pochissimo tempo ha risolto quello che poteva diventare un pericoloso pantano per una società che ha un disperato bisogno di rilanciarsi. Da qui la decisione di affidarsi al cosiddetto 'usato sicuro' e richiamare in plancia di comando Damiano Zurlo, un direttore sportivo che negli anni passati ha comunque sempre messo in condizione l'allenatore di turno salvare la squadra. Uno Zurlo che nei mesi scorsi si era defilato - non sono un mistero le frizioni con Camposeo - e che ora torna come direttore tecnico. La sua prima decisione è stata quella di chiamare come direttore sportivo Francesco Sellitti e come allenatore Leonardo Caputo. Una decisione fulminea. Una decisione comunque raggiunta dopo aver vagliato anche altre opzioni per la panchina: sono stati infatti sondati anche Aldo De Vincenzo (che con Sellitti ancora sta cercando di compiere il miracolo della salvezza del Don Bosco Nichelino) e Salvatore Telesca. Tra le prime operazioni per rinforzare la squadra in termini di giocatori, in un mercato che comunque si preannuncia all'insegna della grande parsimonia, c'è il portiere Fabrizio Capodici.
Anche il Settimo, retrocesso in Promozione, cerca il pronto riscatto e questo inevitabilmente non può che partire da una scelta forte per quanto riguarda la guida tecnica. All'inizio si era pensato che a prendere il timone potesse essere Cristian Viola, che però ha gentilmente rifiutato dicendo: «Non sono mai retrocesso nella mia carriera da calciatore. Non posso appendere gli scarpini al chiodo con una retrocessione per cui gioco ancora per cercare di portare il Settimo in Eccellenza, in una categoria che maggiormente gli compete. Ringrazio comunque la società per aver pensato a me». Da qui quindi la necessità di volgere lo sguardo all'esterno. Nelle ultime ore si è fatto particolarmente caldo il nome di Salvatore Telesca, in uscita dal Lucento e in cerca di una nuova sfida. Le parti che pare si siano incontrate nella giornata di sabato non sembrano essere lontane e potrebbe a breve arrivare anche l'annuncio. Non sembrano comunque impensierire più di tanto, infatti, le sirene corteggiatrici del Pont Arnad che vorrebbe proprio Telesca come suo prossimo allenatore. Nel caso il matrimonio tra il Settimo e Telesca non ci consumasse, potrebbe ritornare prepotentemente il nome di Gianfranco Marangon, che tante volte è già stato accostato alla panchina viola senza però che ci fosse un lieto fine.
Scritto da Giovanni Teolis il 02/06/2014

