Carlo Tavecchio: va preservato il lavoro dei club
La Lnd alza le barricate contro lo svincolo e prepara un proprio progetto
Se non un vero e proprio terremoto, certamente è un punto di svolta il progetto che la Lega Nazionale Dilettanti si appresta a mettere in campo per fronteggiare l'assalto dell'Assocalciatori che punta a eliminare il vincolo a prescindere. «Intanto va puntualizzato un aspetto - l'attacco del presidente Carlo Tavecchio - smettiamo di puntare il dito contro la Lega Nazionale Dilettanti. Il tesseramento pluriennale non è prerogativa del calcio ma di molte altre discipline, non ultime basket, volley o rugby. Semmai la Lega Nazionale Dilettanti è l'unica ad aver introdotto una disciplina che prevede lo svincolo per accordo».
L'Assocalciatori tuttavia preme ed è proprio di questi giorni un incontro tra il numero uno della Lnd, Carlo Tavecchio, e il sottosegretario Graziano Delrio. In ballo ci sarebbe un cavillo per cui, essendo il vincolo sportivo sottoscritto dai genitori, il tesserato potrebbe voler far valere la propria volontà nel momento in cui raggiunge la maggiore età. «E' una posizione che ci lascia perplessi - il pensiero del presidente Tavecchio - ma che riconosciamo può avere un fondamento giuridico, non per questo però le società devono veder andare in fumo il loro lavoro». Il progetto su cui la Lnd sta lavorando prevederebbe non lo svincolo a prescindere nel momento in cui si raggiunge la maggiore età, bensì la possibilità di richiederlo dietro il versamento di un premio di addestramento che andrebbe riconosciuto alla società.
E' infatti impensabile credere che il patrimonio dei club, per altro sempre più in difficoltà per via della crisi economica, venga ulteriormente depauperato. A meno che non si voglia intraprendere la strada di molti altri sport dove i costi di iscrizione alle scuole di formazione sono di gran lunga superiori al calcio. E' sufficiente avvicinarsi ad un tennis club e verificare in prima persona che due sedute settimanali costano in media sui novecento euro annui contro i duecentocinquana trecento euro del calcio. Intanto le regioni del cosiddetto grande Nord non sembrano interessate a un fronte comune. In occasione del Consiglio di Lega che si è svolto venerdì scorso era stato precedentemente organizzato un incontro. Il presidente del Comitato regionale Piemonte Valle d'Aosta, Ermelindo Bacchetta, però ha preferito non presenziare facendo storcere il naso a qualche presidente dell'area Nord. Anche quando l'argomento è importante per i nostri club c'è chi antepone le proprie posizioni personali. Grandi assenti sembrano le società, incapaci di far sentire la propria voce se non nel solito ordine sparso. Salvo poi subire tutto quello che viene deciso dall'alto.
Claudio Verretto
Scritto da Giovanni Teolis il 09/06/2014

