J Stars, uno scudetto malgrado la politica del calcio piemontese
I campionati sono modesti e il Comitato Regionale è ancora una volta assente ma il Piemonte ha un grande potenziale
Sono passati poco più di due mesi, tutti parlavano di un calcio piemontese in crisi. Erano parole riferite all’ennesima delusione registrata dalle nostre Rappresentative al Torneo delle Regioni. Sembra un secolo eppure il Piemonte festeggia una squadra campione d’Italia. E non è la sola che va presa ad esempio perché anche i Giovanissimi, sempre della J Stars, sono arrivati tra le prime sei in Italia. Stessa cosa potremmo dire della Juniores del Volpiano del tecnico Luca Conta giunta sino alle semifinali nazionali di categoria. I club riscattano dunque il nome del comitato Piemonte e Valle d’Aosta e fanno ciò che la nostra politica non è stata in grado di fare. Merito di ragazzi straordinari, di tecnici competenti, di dirigenti disponibili e anche grande merito di chi le squadre ha saputo assemblarle, i direttori sportivi. Non si può non elogiare Corrado Buonagrazia, il sergente di ferro che ha dato quella consapevolezza nei propri mezzi a una squadra che ha sempre raggiunto livelli altissimi. Non si possono non elogiare il preparatore atletico Enrico Maffei e il preparatore dei portieri Francesco Mazzier, pezzi fondamentali dello staff tecnico bianconero che hanno permesso a questa squadra di non andare sotto contro nessuno a livello fisico. Non si può non elogiare il direttore sportivo Renato Carrain, che ha costruito squadre di altissimo livello e dopo tanti successi in Piemonte è riuscito a portare una squadra sul tetto d’Italia. E non si possono non elogiare giocatori come capitan Mazzone, Tonini, Armenia, Bollino, Orofino e Putignano: loro come tutti gli altri rappresentano un’intera società ma anche un’intera regione in questo periodo non certo facile per il calcio sabaudo. E anche se non sono riusciti ad arrivare fino in fondo un grandissimo plauso lo meritano anche i Giovanissimi di Petrucci. Ad agosto i bianconeri avevano grossi problemi di formazione, Petrucci in poco tempo è riuscito a costruire un gruppo compatto, difficile da gestire forse ma che ha regalato grandissime emozioni e soddisfazioni. Chapeau a tutti, chapeau alla J Stars.
Alina Gioacas
Scritto da Giovanni Teolis il 30/06/2014

