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Borgaro-Caselle: il derby che non finisce mai

La dura presa di posizione della società Borgaro e del suo ds Fontana dopo le parole del tecnico rossonero Goria

Si infiamma sull'asse Borgaro-Caselle il calcio mercato di Eccellenza. Continua a far discutere in provincia di Torino il passaggio del calciatore camerunense, Samuel Enam Mba, dai rossoneri al club del patron Perona. Un'operazione di mercato, che a pochi passi dall’ufficializzazione ha scatenato la dura presa di posizione dell’allenatore dei casellesi, Alessandro Goria. Sulle pagine web del nostro sito Goria è entrato in tackle sulla vicenda, puntando il dito contro il comportamento tenuto dal giocatore, che in un primo momento sembrava essere intenzionato a continuare a giocare al fianco dei confermatissimi Marco Serra, Umberto Suppo e Stefano Fioccardi. La querelle in salsa pallonara ha trascinato nell'occhio del ciclone pure la dirigenza gialloblù, rea, Goria dixit, «di essersi comportata in maniera poco corretta, di non aver contattato la società di provenienza del ragazzo per conoscerne lo status sportivo e di aver favorito il voltafaccia del giocatore». A stretto giro di posta è arrivata la replica del direttore sportivo del Borgaro, Salvatore Fontana, che pone fine al derby in sede di campagna acquisti e alle schermaglie polemiche, facendo però alcune puntualizzazioni: «Siamo molto dispiaciuti delle parole pronunciate dal tecnico, Alessandro Goria, e lette sui media in questi giorni. Non è vero che ci siamo comportati in modo scorretto, “rubando” un calciatore ad un'altra squadra. Rubare significa, letteralmente, appropriarsi, con mezzi e in modi illeciti, di oggetti, valori e beni che appartengono ad altri. Non è il caso di Enam Mba. E’ un classe 1988, è extracomunitario ed è padrone del suo cartellino. Quindi, è libero di scegliere dove andare a giocare. Noi lo abbiamo cercato, ma la decisione finale è stata sua. Non saremo dei santi, ma forse, nel mondo del calcio professionistico come dilettantistico, è bene rispolverare l’antico adagio: chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Evidentemente, a Caselle predicano bene, ma razzolano male e si sono dimenticati in fretta di cosa è successo lo scorso anno con l’attaccante Francesco Chiappero e il fuoriquota del ’96 Mosca, calciatori del Borgaro passati improvvisamente a loro, sfruttando la prima finestra utile di mercato. Non ci siamo lamentati, accettando la situazione e il loro modus operandi. Si dovrebbe essere contenti, quando i “tuoi” giocatori in rosa vengono corteggiati da altre squadre. Vuol dire che si è lavorato bene. Significa che campo si è saputo valorizzarli al meglio, mettendo in luce tutte le loro qualità migliori. Per quanto riguarda i consigli per gli acquisti che ci vengono offerti dal loro allenatore, purtroppo non ho il suo numero, altrimenti lo avrei messo sicuramente in cima alla rubrica dei numeri utili per chiamarlo. Comunque, per noi la polemica si chiude qui. Ribadiamo solamente che non abbiamo mai danneggiato nessuno e agito sempre seguendo le regole». Perso l'ex attaccante del Saluzzo, in via delle Fabbriche ci si è concentrati sul capitolo difesa e sul completamento della batteria di giovani promettenti. Mentre, sono ore decisive per strappare il "si" definitivo del 1993, Leandro Mezzela, fluidificante ex Pro Settimo Eureka, il direttore sportivo del Caselle, Paolo Tosoni, ha messo nel mirino anche un'altro classe 1993: Matteo Sinato, attualmente in forza al Chieri in serie D, su cui nelle ultime ore è cresciuto, guarda caso, anche l'interessamento del Borgaro. 

Edoardo Abrate


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  Scritto da Giovanni Teolis il 08/07/2014
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