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Ancora botte, ma in Prima. Ora lo scontro diventa verbale

Il tecnico Cesano messo ko dal collega Bessi: «Non ho insultato nessuno, mi ha colpito alle spalle»

«Non ho proferito insulti a nessuno, ho solo detto a Matteo Franco del Canadà, mio ex giocatore, di andare negli spogliatoi. Poi è arrivato Bessi e mi ha detto “Vai dentro tu che se non lo fai ti do un pugno”. Io ho sottolineato di smetterla e mi sono girato. Alla fine il pugno l'ho preso e alle spalle. Ma la cosa che mi rende veramente ancora più basito è che si arrivino a tirare in ballo insulti che nessuno dei presenti ha sentito». Commenta così l'accaduto al termine di Scuole Cristiane-Canadà, Stefano Cesano (in foto), tecnico dei padroni di casa, colpito da Stefano Bessi, allenatore ospite. Proprio Bessi subito dopo la partita vista aveva ammesso lo sconsiderato gesto, aggiungendo però «ha insultato mia madre». Giustificazione che non è una giustificazione. Ma che a questo punto vacilla pure. «A fine partita ci eravamo stretti la mano e salutati, poi è arrivato il pugno ed una sorta di frase scusante. La partita è stata nervosa ma non accesissima. Come può esserlo qualsiasi derby. Non ci sono state grosse polemiche, ci poteva anche stare un'espulsione al nostro portiere che poi non è avvenuta. Ma era tutto finito al 90'. Poi dopo il gesto ho visto solo una rissa con spintoni e urla e sono stato portato al pronto soccorso. Insulti da me non ne sono certo arrivati. Ora porterò un collarino fino a venerdì per un problema alla cervicale». Il nervosismo a fine partita era iniziato per un diverbio tra Matteo Franco, portiere del Canadà in rosa nelle Scuole Cristiane della passata stagione e il presidente biancorosso Daniele Savio. In settimana sono attese le decisioni del giudice sportivo in considerazione del fatto che «l'arbitro era lì ed è venuto poi a controllare come stavo» chiude Cesano.  

Marco Stesina

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  Scritto da Giovanni Teolis il 22/09/2014
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