Road to Novarello / Giovanissimi, Atletico Torino: Ligato, mr. finale
Due stagioni nel settore giovanile agonistico, due finali: non è una media da poco quella che può vantare Rosario Ligato, tecnico dell'Atletico Torino 2000 che domani contenderà l'alloro regionale al Chieri. Un piccolo grande record che Ligato vorrebbe festeggiare però con una vittoria, visto che la finale l'anno scorso la vinsero gli altri, il Lascaris per la precisione. Ligato a quel dispiacere sembra non pensarci più di tanto e alla vigilia di una gara che per tutti ha il sapore del riscatto dice: «In realtà non posso chiedere di più di quello che la squadra ha già fatto. Credo che la cosa più bella sia arrivare a giocare una partita del genere; è il percorso per arrivare alla finale la cosa esaltante di una stagione, di quest'altra annata. Per quanto possa sembrare strano, sono pronto ad accettare qualsiasi risultato e a godermi in ogni caso una giornata di festa. Poi certo se si riuscisse a vincere...».
Nessun volo pindarico, anche perché di fronte c'è una squadra tosta come il Chieri di Locandro, un avversario che Ligato rispetta molto: «E' una squadra veramente forte, capace di stravincere il girone e di qualificarsi alla finale battendo squadroni come il Chisola che alla vigilia tutti davano come grande favorito. Ci sono due aspetti molto importanti che fanno poi pendere la bilancia dalla loro parte: il blasone di una società abituata in questi ultimi anni a vincere e poi Locandro, il loro tecnico, davvero molto preparato e gran conoscitore di calcio; credo che gran parte dei meriti siano da attribuire a lui e a come ha saputo plasmare il suo gruppo».
Nessuna anticipazione di formazione, ma sull'atteggiamento che avrà la sua squadra non ci sono dubbi: «Come al solito cercheremo di fare la nostra partita come sempre, cercando di sfruttare nel migliore dei modi le nostre armi, sperando di avere dalla nostra anche la fortuna, senza la quale non sarà facile alzare la coppa. Al di là di come vada faccio già un ringraziamento ai ragazzi per lo spirito che ci hanno messo fin da inizio anno, soprattutto visto la delusione per la finale persa nella passata stagione. Non era facile reagire e invece hanno saputo regalarmi anche quest'anno un'emozione fantastica, la finale regionale».
Scritto da Giovanni Teolis il 08/05/2015

