Si minacciano dimissioni, ma sono storie già viste

Il presidente Belloli in settimana ci ha telefonato perché, parole sue, non vuole passare per maleducato e così, sulle offese ricevute dalla nostra collega giornalista Ilaria Checchi lunedì scorso a Bergamo da parte del Delegato Carlo Valenti, ha preso le distanze. «Non l'ho fatto in pubblico - ha detto Belloli - perché penso che i panni sporchi vadano lavati in famiglia». In parole povere il presidente ha ripreso il "signor" Valenti lontano dai riflettori. Scuse accettate per quanto ci riguarda, perché un conto è il confronto serrato e a tratti duro, un altro è proferire male parole.
Intanto prosegue il tour regionale per portare a conoscenza dei club quelli che dovrebbero essere i campionati giovanili di domani. La proposta principe, quella cioè che vorrebbe tutte le società partire alla pari a settembre salvo poi formare due campionati a dicembre, non sta però riscontrando il successo sperato dalla coppia Belloli-Baretti. Anzi. La maggior parte dei club chiede vengano confermati i campionati regionali di fascia A. Si è semmai disponibili a valutare un campionato regionale-provinciale, ma solo per stabilire le promozioni ai campionati regionali passando per una doppia fase. Potrebbe essere un buon compromesso in effetti, anche se francamente continuiamo a sostenere che smantellare l'attuale impianto ci sembra una follia. Soprattutto in virtù delle esperienze vissute in Piemonte-Valle d'Aosta e in altre regioni. Intanto, proprio a seguito di quello che potrebbe accadere nella fascia B, un importante Ente di Promozione sportiva si è già fatto avanti contattando un certo numero di società e proponendo loro un campionato riservato alle mezze categorie che comunque il Crl cancellerà la prossima stagione. Sarebbero già una cinquantina quelle hanno aderito e questa è sicuramente la novità più interessante della settimana.
Sempre che qualcuno non voglia prendere per buona la storiella che vuole il presidente Belloli dimissionario al prossimo Consiglio di Lega. Sereni, voi dirigenti che lo avete scelto come condottiero anche se oggi non vi riconoscete più in quella scelta: non succederà mai. Storia già vista quando il vicepresidente Giuseppe "timbro facile" Baretti venne inibito per quattro mesi. Belloli minacciò le dimissioni duemila volte ma poi accettò la sentenza e anche stavolta sarà così. A malincuore (!?!) sia chiaro. La battaglia sui prezzi dei cartellini sarebbe nobile ma siamo a novembre e proprio da queste colonne, così come le società, lo abbiamo scoperto ad agosto. Se poi, casualmente, c'è in ballo la riforma dei campionati giovanili e si vuole portare acqua al proprio mulino allora è tutta un'altra storia.
Claudio Verretto
Scritto da redazione_piemonte il 07/11/2013

