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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Dal Bettinzoli un messaggio di speranza

 

Questo incredibile universo del calcio giovanile e dilettantistico ancora una volta ci regala emozioni da vivere e da raccontare. Dopo settimane passate a commentare virtuosismi meschini di chi il nostro calcio lo dovrebbe rappresentare, ma che in realtà rappresenta interessi milionari del soliti noti, arriva dalla società bresciana del Mario Bettinzoli una bellissima storia. Il protagonista è Francesco, istruttore degli Esordienti, che prima ancora che insegnare ai suoi ragazzi come si diventa calciatori insegna loro come si diventa uomini. Francesco ha in squadra un piccolo calciatore che si è ammalato di alopecia, una malattia che provoca la caduta, in pochissimo tempo, di tutti i capelli. A una certa età alcune situazioni si vivono male e, a differenza di quel che si pensa, i bambini, con la loro spontaneità arrivano ad essere involontariamente "cattivi" più di adulto. Capita così che prima di una partita, durante il riscaldamento, gli avversari prendano di mira il calciatore definendolo pelato. Spuntano le lacrime e Francesco deve impegnarsi parecchio per far scendere in campo il giocatore, ma è in quel momento che matura la sua decisione e così, in settimana, si presenta dal parrucchiere e si fa radere a zero. «Ho voluto fargli sentire la mia vicinanza - spiega Francesco - e farlo sentire meno diverso dagli altri». All'allenamento successivo Francesco si è presentato alla squadra con la cuffia, proprio come il suo calciatore, e ha spiegato alla squadra del perché del suo gesto ottenendo naturalmente grandi consensi. «Non escludo che anche qualche suo compagno si possa presentare completamente rasato - prosegue Francesco - in segno di solidarietà». Francesco, che avrebbe voluto mantenere l'anonimato, è un esempio concreto e rappresenta migliaia di istruttori che con il loro lavoro quotidiano contribuiscono a dare dignità a questo sport e a questo Paese. Grazie Francesco.

Claudio Verretto

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  Scritto da redazione_piemonte il 12/11/2015
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