Politica dei servizi? Serve altro

Claudio Regano, uno che ha fatto politica attiva e che all'interno della Lega Nazionale Dilettanti ha avuto diversi ruoli, sostiene che con l'elezione di Giuseppe Baretti in Lombardia la Lega Nazionale Dilettanti chiude un ciclo. Ma soprattutto si chiude l'era di Carlo Tavecchio anche se, parole sue, in politica mai dire mai, e le recenti sparate di Marcello Nicchi rappresenterebbero in realtà qualcosa di più che la volontà di riconquistare la propria attuale poltrona. E' certamente vero che la Lega Nazionale Dilettanti è cresciuta sotto la presidenza di Carlo Tavecchio così come è vero che la politica dei servizi ha avuto un notevole impulso, ma quale vantaggio hanno avuto i club dall'acquisto di una sede costata quasi 50 miliardi delle vecchie lire? Si potrà obiettare che si è trattato di un investimento ad ampio respiro e che con il tempo si avranno notevoli risparmi, ma le società ormai vivono giorno per giorno e il futuro da qui a 20 anni non è programmabile nemmeno nei sogni più lieti. Stesso discorso per i dipendenti che sono stati assunti nelle Delegazioni provinciali e locali. Siamo davvero certi che un simile costo sarà sostenibile in futuro? Con la crisi strutturale che stiamo vivendo le società sono in difficoltà per via dei costi. I Comuni hanno da tempo chiuso i rubinetti nel vero senso della parola dal momento che stiamo parlando di acqua, luce, gas e a questi costi si sono aggiunti via via gli aumenti, spesso sproporzionati, imposti da una Federcalcio che sembra lontana dai veri problemi dei club. Portare il costo di un cartellino da 5,00 a 20,00 euro significa non aver compreso il particolare momento storico. Continuare ad elargire rimborsi spese che portano nelle tasche dei presidenti regionali 3-4mila euro al mese, significa non rendersi conto che le società spaccano un capello in quattro per poter fare attività. Sotto la presidenza Tavecchio la Lnd ha dimostrato di avere un certo dinamismo in tema di marketing facendo introitare alla Lnd stessa parecchie risorse, forse è arrivato il momento di mettere quelle strutture al servizio di chi non sa più da che parte girarsi per arrivare a fine mese piuttosto che comprare attici lussuosi.
Claudio Verretto
Scritto da Claudio Verretto il 17/12/2014

