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Consiglio Federale amaro per la Lega Nazionale Dilettanti

Non si fanno prigionieri. Dopo i tagli del CONI nei confronti della Federcalcio arrivano a cascata le ripercussioni nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti che paga con un taglio di due milioni di Euro. I tagli più consistenti andranno fatti nei confronti delle, tanto chiacchierate, 70 consulenze lasciate in eredità da Carlo Tavecchio a Felice Belloli, suo successore a Piazzale Flaminio. Quello che più preoccupa la Lega Dilettanti è la vittoria di Marcello Nicchi che ora viene messa all’angolo e deve trovare la forza per non farsi schiacciare. Cosa è successo? L’ultimo Consiglio Federale ha approvato con la sola astensione dei rappresentanti della LND, le nuove norme che interverranno in caso di atti di violenza nei confronti degli arbitri e sono volatili per diabetici per le società dilettantistiche. Si calcola che in Prima e Seconda Categoria una società potrebbe pagare poco meno di 70 euro a partita e il mancato recupero della sanzione comporta la non ammissione al campionato successivo. Le multe, si dice, serviranno a pagare le spese arbitrali, in pratica si attuerebbe quel fondo che Antonello Valentini, ex diggì della Federcalcio targata Abete, aveva annunciato almeno tre anni fa. Inoltre, l’AIA potrà costituirsi parte civile nei procedimenti penali riguardanti le condotte violente nei confronti dei direttori di gara. L’altra vittoria di Nicchi, riguarda la possibilità di richiedere l’impugnazione davanti alla Corte di giustizia federale delle sanzioni dei giudici sportivi non ritenute adeguate o illegittime. Quello che è accaduto in Consiglio federale va analizzato in una prospettiva ad ampio raggio e non etichettata come una battaglia tra poveri, nel senso romantico della parola, visto che anche l’AIA ha avuto una sforbiciata dalla FIGC di quasi 4 milioni di Euro da parte della FIGC e a rimetterci saranno sicuramente gli arbitri della base e non i dirigenti AIA o gli arbitri del mondo professionistico. Dal Cf è uscito un Marcello Nicchi, presidente degli Arbitri, che fino a due anni fa annunciava a tutto il mondo che grazie alla sua presidenza i casi di violenza erano scesi ad un numero “sopportabile”, che ha messo all’angolo la Lega Dilettanti, che è stata lasciata sola dal mondo professionistico come avevamo già ampiamente prospettato nei numeri scorsi. Il mondo dilettantistico ora rischia grosso perché per le società questa responsabilità (ultra) oggettiva potrebbe portare al collasso molte società, la LND voleva rilanciare con altre iniziative che colpissero maggiormente i responsabili e tutelassero le società, a volte solo vittime di alcuni idioti, ma per il momento non c’è stato nulla da fare. Una sconfitta di Belloli? No, perché da troppo poco tempo siede su quella sedia e perché la domanda da porsi è: perché Nicchi si è svegliato solo ora riguardo la violenza nei confronti degli arbitri, che lui ha sempre sminuito?

Massimiliano Giacomini

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  Scritto da redazione_piemonte il 07/01/2015
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