Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

LegaPro, tempo di lunghi coltelli

a cura di Massimiliano Giacomini

La cosa che mi preoccupa degli uomini che si muovono all'interno delle stanze del calcio italiano, ma più in generale dello sport, è che pensano al potere per il potere. Per motivi di lavoro mi devo relazionare  quotidianamente con il mondo scandinavo e anglosassone più in generale e il modus operandi della Federcalcio nell'affaire Lega Pro sta dimostrando che si guarda solo alla propria poltrona senza avere il benché minimo rispetto per le società di presidenti che, fino a prova contraria, sono l'unico vero fulcro del movimento sportivo italiano. Non ci sarebbe sport non senza arbitri ma senza uomini disposti a sacrificare soldi e tempo per la propria passione e quella di milioni di appassionati. Inoltre l'eminenza grigia Claudio Lotito con il suo muoversi, telefonare e sbraitare contro chiunque sia andato con il duo Ghirelli-Gravina, sta rendendo ridicola la governance di Carlo Tavecchio che non può o non riesce a tenere a bada il patron di Lazio e Salernitana che si prodiga più di Macalli per mantenere lo status quo. Basti pensare, che Lotito sta spingendo, perché il presidente Mancini del San Marino, crei una propria governance che vada contro Macalli e Gravina. Mancini è stato visto a Roma con Lotito martedì scorso e si dice che il patron dalla Lazio gli abbia promesso un milione e trecentomila euro a società dai diritti televisivi ma solo se si crea un'alternativa a Gravina e se si farà una nuova riforma delle Lega Pro portando le squadre a 40 con due soli gironi. Ma come può permettersi Lotito di fare queste promesse al numero uno del San Marino? Qualcuno da via Allegri è convinto che Lotito abbia velleità di presidenza, nello specifico vorrebbe lasciare la presidenza della Lazio al figliolo per potersi candidare lui a numero uno della Federcalcio. Da qui il suo prodigarsi per la Lega Pro che vale un bel 17% in fase di votazione. Facciamo i conti della serva: 17% Lega Pro 32% componenti e AIA, abbiamo un bel 49% che può sovvertire ogni pronostico visto che c'è in circolo un 8,5% dalla LND, la minoranza contraria a Tavecchio, che pesa come un macigno e che è il vero ago della bilancia. In tutto questo il 16 febbraio si dovrebbe finalmente riunire l'Assemblea della Lega Pro e lì si che se ne vedranno delle belle, basti pensare che Lotito in Consiglio federale avrebbe voluto far tacere Gabriele Gravina che ha attaccato giustamente e duramente la FIGC, ma lo stesso patron laziale è stato messo all'angolo da Giancarlo Abete.

Massimiliano Giacomini

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da redazione_piemonte il 03/02/2015
Tempo esecuzione pagina: 0,03547 secondi