Lnd, volano gli schiaffi
a cura di Massimiliano Giacomini

Spending review o spendi solo tu? Quello che è accaduto al Consiglio di Lega (parliamo di LND) ha dell'incredibile con la rottura, difficilmente ricucibile, tra il presidente Felice Belloli e il vice presidente dell'area centro Alberto Mambelli. Facciamo un passo indietro: giovedì, durante il Consiglio di Presidenza, Belloli aveva annunciato la sua squadra con le deleghe affidando il Calcio Femminile al vice vicario Antonio Cosentino, il Beach Soccer a Maurizio Minetti, le Nazionali a Saverio Mirarchi e tenendo per se la Serie D. Fin qui tutto bene, ma fino ad un certo punto visto che sono stati tenuti fuori i tre vice presidenti di Area, Mambelli, Morgana e Bocchietti. Proprio quest'ultimo in forte disaccordo con l'attuale numero uno di piazzale Flaminio e con la maggioranza dei Comitati e per questo si è dimesso da Coordinatore dell'Area Nord, disertando anche la cena dei presidenti dei "suoi" Cr. Si sussurra dal nord che Bocchietti abbia saputo che Belloli non lo voleva nella Commissione per le carte federali e che avrebbe visto di buon occhio un avvocato del bergamasco di sua conoscenza. Di estremo interesse è stata anche la scelta di mantenere Carlo Tavecchio alla guida della LND servizi, scelta al di fuori di ogni logica visto che la Lega Dilettanti ha un suo presidente che però, diciamo così, non avrà le chiavi della cassaforte. Indagheremo. Tornando al Consiglio di Lega lo scontro è avvenuto quando si è iniziato a parlare di spending review con tagli che avrebbero colpito i presidenti dei Comitati abbassando le diarie da 270 a 240 euro, mantenendo intatte quelle per il presidente di Lega e del suo Vicario e colpendo pesantemente i vice di area tagliando le diarie da 270 a 100 euro. Più che un taglio, un'accettata. In quel momento Mambelli, ex delfino di Tavecchio per 16 anni, ha contestato la scelta di Belloli e lo scontro si è fatto duro e con toni accesissimi. Da un "ti sei giocato la testa", "a me non frega un ca-bip (edulcorato per i minori) di quello che facevate con Tavecchio" a minacce più o meno velate di tirare fuori scheletri dagli armadi. Grazie all'intervento di Bacchetta che ha portato alla calma Belloli, qualcuno facendogli presente che mettere ai voti il punto in questione sarebbe stato deleterio per lui in quel momento, all'intervento di Ortolano e Pastore che hanno chiesto che ci fosse un taglio ma che dovrebbe essere percentualmente uguale per tutti. Ora bisognerà capire se ci sono i presupposti per una riappacificazione oppure se l'opposizione che si era palesata il giorno dell'Assemblea ora non sia pronta ad andare ai "materassi" come scriveva il grande Mario Puzo. La scelta di tagliare in maniera così drastica le diarie dei Vice di Area rende chiaramente l'idea di cosa pensa Belloli di Bocchietti, Morgana e Mambelli. Potremmo anche girarci intorno, ma non rientra nel nostro stile: li ritiene inutili, ma politicamente potrebbe essere un azzardo visto che in fase di Consiglio di Presidenza (composto dai tre più Belloli e Cosentino) il presidente non avrebbe la maggioranza e tutto potrebbe farsi più elefantiaco e difficile.
Scritto da redazione_piemonte il 10/02/2015

