Torneo delle Regioni tra mille inciuci
a cura di Massimiliano Giacomini

«Pronto Carlo o si risolve questa situazione oppure mi dimetto». Beh, immaginiamo che siano state più o meno queste le parole del neo presidente del Comitato Regionale Lombardia Baretti nella telefonata che ha fatto al numero uno della Federcalcio Tavecchio. Il perché Baretti avrebbe minacciato le dimissioni è presto detto e riguarda l'affaire Torneo delle Regioni e agenzie turistiche. Le ultime edizioni erano state curate dalla Frigerio Viaggi mentre quest'anno si sussurra che dovrebbero essere organizzate da un'azienda di Chiasso, Svizzera, con una sede anche in Italia a Bergamo. Girano voci contrastanti, alcuni affermano che l'agenzia in questione si occupi di eventi e che abbia già percepito un congruo anticipo, alcuni, invece, dicono che gli sia già stato revocato il mandato, perché Baretti, insieme all'ufficio legale LND, ha trovato un escamotage nello Statuto della Lega che vieta contratti con società estere. E si vocifera anche il figlio del proprietario dell'agenzia svizzera italiana sia stato premiato con una Under LND. Inoltre, si sussurra che Baretti abbia trovato sulla sua scrivania, il primo giorno del suo insediamento, gli accordi già firmati. La Frigerio viaggi non sembrerebbe stare con le mani nelle mani si dice che abbia già mandato alcuni incartamenti alla Procura della Repubblica. Questa storia rischia di deflagrare nell'ufficio di Baretti che non ha alcuna responsabilità, sia chiaro, almeno per il momento, ma sembrerebbe che l'organizzazione delle location dove alloggiare le squadre e le personalità che presenzieranno al TdR stia andando molto a rilento. Si dice anche che proprio quest'affare abbia creato delle forti divergenze tra Tavecchio e Belloli. Ci crediamo poco, ma resteremo vigili. Analizziamo e poniamoci delle domande, rivolte ai diretti interessati, da cui ci attendiamo delle risposte esaurienti ed esaustive, sugli accadimenti. Punto primo: Se Baretti avesse trovato già i contratti firmati con l'azienda e con il figlio del proprietario, a firmarli deve essere stato Belloli prima di lasciare il Cr per Roma, ma come mai il problema sta deflagrando solo ora? Perché Belloli ha deciso di cambiare agenzia? Perché la questione interessa anche a Carlo Tavecchio? Perché Baretti ha chiamato il presidente FIGC minacciando le dimissioni e non il suo predecessore? E' vero che il figlio del proprietario dell'agenzia di Chiasso è il selezionatore di un'Under della Lega Dilettanti? Punto secondo: Perché la Frigerio viaggi dovrebbe aver mandato gli incartamenti alla Procura della Repubblica? Aveva dei contratti firmati? Da chi? Queste domande meritano delle risposte immediate. Il tutto mentre in LND sembrava essere tornato il sereno tra Mambelli e Belloli anche se lo scontro sembre solo sopito. Si mormora che quanto successo a Marzorati, numero uno del Coni Lombardia, costretto a cedere la poltrona perché sfiduciato da alcuni consiglieri tra cui Belloli, possa accadere allo stesso presidente della Lega Dilettanti. Mambelli e Morgana non si tirerebbero di certo indietro se Bocchietti, già dimessosi da coordinatore dell'area Nord, decidesse di passare alla fase due.
Massimiliano Giacomini
Scritto da redazione_piemonte il 03/03/2015

