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Nelle segrete stanze lo scontro è ordinario

Radio Roma: a cura di Massimiliano Giacomini

Mentre il calcio giocato cerca di rimettersi in moto, partita la Serie A si stanno definendo gli altri campionati, nelle segrete stanze sembra consumarsi l'ultimo scontro tra titani. A scatenare la bagarre le sentenze particolarmente morbide che vedevano coinvolte Catania e Teramo. Il Direttore Generale Michele Uva avrebbe voluto un intervento del presidente federale Carlo Tavecchio affinché intercedesse presso il procuratore Palazzi per un ricorso. Lotito e Gallavotti invece avrebbero consigliato una posizione più morbida arrivando ad uno scontro piuttosto acceso. Intanto, tra qualche giorno finirà la reggenza Cosentino alla Lnd e si entrerà nel vivo delle nuove elezioni che dovrebbero, con questa Lega è d'obbligo il condizionale, portare alle elezioni di fine novembre. Nel mentre vi racconto di una confidenza fattami da Carlo Tavecchio, mi disse che un giorno a via Allegri si riunirono Mambelli, Tisci, Repace e Belloli e che se per il suo fidato vicario (Mambelli) le porte della Lega erano chiuse da alcune sue intemperanze sociali e per Repace la questione campo di Prepo pesava come un macigno. Per Tisci (il preferito da Tavecchio) l'impresa doveva essere unire il Sud (impossibile) e allora rimase Belloli che doveva far convergere il Nord verso il suo nome e tutti sappiamo come è andata. E più di qualcuno afferma che sull'elezione belloliana Tavecchio ci abbia messo lo zampino, anche se lui fermamente smentisce. Tutto questo per dire che a novembre il volere di Tavecchio potrebbe contare e spostare gli equilibri. Al Nord si dice che giri una nuova lettera di Pellizzari del Cr Trentino, il quale chiede che il prossimo Torneo delle Regioni venga diviso in due coinvolgendo due Comitati e dividendo la manifestazione (e di conseguenza i denari messi a disposizione dalla Lega e l'intero indotto). I beninformati dicono che Pellizzari voglia che una parte del TdR si svolga in Trentino ma cosa ne pensa la Calabria a cui il Torneo è stato promesso qualche mese fa? Altra tegola settentrionale è l'inibizione per due mesi e mezzo di Ruzza del Comitato Veneto per aver favorito un'operazione commerciale del suo revisore dei conti anch'esso inibito per 8 mesi. Conoscendo Ruzza difficile pensare alla cattiva fede ma alle sue spalle soffia il vento del redivivo, politicamente parlando, Giovanni Guardini. Quest'ultimo se dovesse ricandidarsi alla presidenza del Comitato porterebbe alla spaccatura del Nord. Mentre si attendono ancora le decisioni della Procura Federale sulla questione del Torneo delle Regioni 2015 e su Baretti (che qualcuno a Roma chiama il Panda) il quale si è detto pronto alle dimissioni casomai fosse inibito, ma lasciare la poltrona è più semplice a dirsi che a farsi. Intanto, sarebbe da capire perché Cosentino sia ancora al suo posto visto che durante la riunione che ha portato alla caduta di Belloli lui fosse presente come confermato anche alla Procura federale dai testimoni, domanda che riecheggia nelle stanze di Piazzale Flaminio e qualcuno, maliziosamente, afferma che ci sia lo zampino di chi sta in alto che abbia evitato la caduta di Cosentino dopo le dimissioni di Macalli. Per chiudere in tranquillità qualcuno pensa

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  Scritto da redazione_piemonte il 26/08/2015
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