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Che ne sarà del calcio dilettantistico dopo il Coronavirus?

Ci sono diverse ombre sul futuro del calcio dilettantistico. Dietro ad una serie A dorata ed una serie B ed una serie C c'è la base del calcio che trema. Ancora non si sa e come ripartiranno le categorie dei dilettanti che dovranno necessariamente confrontarsi con uno scenario diverso. Se anche i calciatori dilettanti, come tutti in casa a causa dell'emergenza Coronavirus, provano ad tenersi in forma tra corridoi, cucine e giardini nella speranza di tornare a calciare nuovamente il pallone, le società intravedono un futuro incerto. Con la crisi economica che si prospetta dopo l'emergenza sanitaria, è molto difficile pensare che presidente e sponsor possano investire come prima su un calcio che si basa unicamente sulla passione.

Ad oggi sono 12300 le società italiane affiliate alla F.I.G.C. e molte di loro sono del nord Italia, la parte colpita dal virus e dalle ripercussioni che ne deriveranno. Anche nel resto della penisola, però, la crisi sarà forte. E non è difficile pensare che molte società non si iscriveranno nella prossima stagione non potendo contare sugli incassi delle partite ma soprattutto dell'organizzazione dei tornei e dei camp estivi, le iniziative attraverso le quali ogni anno si finanziano. Sarà quindi fondamentale il supporto delle istituzioni, sportive e non, visto il ruolo sociale che riveste il calcio dilettantistico.

Ci vorranno sostegno economico e agevolazioni fiscali per permettere alle famiglie di far praticare dello sport ai propri figli. Ma soprattutto l'impegno di tutti, soprattutto degli addetti ai lavori, per far tornare il calcio un'attività esclusivamente ludica e non più uno pseudo lavoro come lo era fino a poco fa per alcuni. In Piemonte c'è la volontà di molte società di tornare a giocare al più presto e di concludere regolarmente la stagione. Soprattutto perché hobby, passioni e sport hanno un peso specifico nella vita delle persone.

Solo una decina di giorni fa, però, 28 sodalizi delle province di Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli tramite una lettera inviata a Christian Mossino, presidente del comitato Piemonte Valle d'Aosta della Lega Nazionale Dilettanti, hanno annunciato che le loro squadre non scenderanno più in campo per proseguire la stagione 2019-2020. Sulla ripresa dipenderà se l'emergenza sanitaria rientrerà. La sensazione, però, che l'annata possa avviarsi al capolinea, come già successo al basket ed al rugby, è ogni giorno sempre più forte.

 

 

 

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  Scritto da Corrado Cagliero il 29/03/2020
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