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Superlega: le folli 48h del mondo del calcio

Settimana tranquilla per il mondo del calcio? Beh, non proprio.
Sì, perché negli scorsi giorni si è assistito ad un dibattito con davvero pochi precedenti nella storia del calcio e, forse, del mondo dello sport in generale.
Per i pochi che se lo fossero persi, probabilmente residenti su Marte, è stata la settimana della Super League, il torneo più ambizioso della storia del mondo del calcio e, al tempo stesso, forse l’unico progetto a durare meno dei calci di rigore tra Rio Ave e Milan.

No, il sistema calcio non era evidentemente pronto a concepire un progetto così lontano dalle tradizionali competizioni europee.

Questo nonostante esistano in molti sport diversi esempi di come il concetto di “Super Lega”, con le dovute differenze con il calcio, possa spesso e volentieri diventare un modello di assoluto successo, in termini sia economici che sportivi.

Nel caso vi siate comprensibilmente persi nei continui ribaltamenti di fronte, ecco un rapido resoconto delle 48h più irripetibili della storia del mondo del pallone.

Innanzitutto una premessa. L’idea di una "super lega" con tutte le principali squadre del calcio europeo non è in realtà una novità dell’ultima ora. Già nel 1987 Silvio Berlusconi, vecchia conoscenza del calcio italiano, ipotizzava un torneo a sedici squadre (quattro italiane e 12 straniere) con la consueta sicurezza: “Il calcio è in mano a vecchi schemi, le Coppe europee sono cose antiche e i personaggi di questo sport sono piccoli piccoli. I presidenti delle grandi società europee sono d’accordo con me. Ma so che nel mondo del calcio tutto si muove lentamente: sono certo che questa sarà la formula di domani, o meglio di dopodomani”. 

Ma veniamo al presente. Il 19 aprile a mezzanotte un comunicato ufficiale annuncia la nascita della Super League, la nuova competizione europea voluta da 12 club fondatori­: Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Inter, Milan, Juventus, Manchester United, Manchester City, Arsenal, Tottenham, Liverpool e Chelsea.

E già qui sorge spontanea una prima domanda: perché dare l’annuncio a tarda notte?

Stando alla ricostruzione dei cronisti del New York Times, gli stessi che diedero la notizia dell’imminente annuncio in anteprima mondiale, la notizia della nascita di questa lega sarebbe sfuggita al presidente del Barcellona Laporta in occasione di un pranzo con il presidente della Liga spagnola Javier Tebas.

Scoperto il piano segreto, Tebas avrebbe immediatamente allertato il presidente della UEFA Ceferin, obbligando le squadre coinvolte ad uscire immediatamente allo scoperto nella speranza che il comunicato le obbligasse a mantenere il proprio impegno prima dell’intervento della UEFA.

Intervento dell’UEFA che non si fa attendere. Alle sette del mattino (ora italiana) Ceferin annuncia come la UEFA sia assolutamente pronta ad una battaglia legale miliardaria e che per i club coinvolti ci sia la possibilità di un’immediata espulsione da tutte le competizioni ufficiali europee e nazionali. Non è tutto, la UEFA in comune accordo con la FIFA fa sapere che per i tesserati di queste squadre ci sarebbe la concreta possibilità di venire esclusi dai Mondiali e dagli Europei. 

Intanto, a poche ore di distanza, il Bayern Monaco comunica pubblicamente di non essere interessato alla competizione. Sono le stesse parole del presidente Rumenigge a confermarlo:

“La soluzione è ridurre i costi. Con la Super Lega i club cercano di risolvere il problema dei debiti, peggiorati con la pandemia. Ma la strada non può essere quella di incassare sempre di più e pagare sempre di più giocatori e agenti. Dobbiamo ridurre i costi”.

Mentre tra i media si inizia già a parlare di un potenziale ripensamento di alcune squadre, Florentino Perez, presidente del Real Madrid e vero capo del progetto con Andrea Agnelli (il tutto mentre la Juventus continua a stentare in campionato), decide di apparire in diretta televisiva al noto programma calcistico spagnolo “El Chiringuito” per spiegare la bontà del progetto:

"Invece di fare la Champions che sta perdendo di interesse, come è sempre accaduto nella storia, per esempio la Uefa e la Fifa si erano opposte alla nascita della Coppa Campioni. La cosa attrattiva è che le grandi giochino tra di loro. Io non sono padrone del Real, il Real è dei soci, io sono qui per salvare il calcio. Un Real Madrid-Manchester o un Barcellona-Milan sono più attrattivi di sfide con squadre modeste che partecipano alla Champions".

Nella giornata del 20 aprile si capisce immediatamente come le cose stiano cambiando rapidamente e che il “fronte inglese” è quello più a rischio per il successo della competizione.

La BBC e il Sun iniziano a riportare voci secondo cui ci sarebbe aria di ripensamento nella dirigenza del Manchester City e del Chelsea. Ma non è tutto: in serata i giocatori del Liverpool, dopo che l’allenatore Klopp si era anche lui già espresso in tal senso, comunicano la propria assoluta contrarietà al progetto.

Il colpo di grazia alle squadre inglesi viene infine dato dal Primo Ministro Boris Johnson: “Il governo non starà a guardare mentre mentre un piccolo gruppo di proprietari crea un club chiuso”, lasciando così intendere come anche Downing Street sia pronta a mettersi di traverso.

Il resto altro non è che un’inarrestabile reazione a catena.
Nella tarda serata del 20 aprile, il Manchester City è la prima squadra a ritirarsi ufficialmente dalla competizione. Notizia accolta con estrema felicità dalla UEFA di Ceferin che si dice pronta a riaccogliere la squadra di Manchester “nel calcio europeo”.

All’una di notte del 21, tutte le altre squadre inglesi si accodano al City e decidono di rinunciare per il momento alla tanto discussa competizione.

In mattinata anche Inter, Milan e Atletico Madrid comunicheranno pubblicamente la volontà di non andare avanti con il progetto, sancendo così ufficialmente il naufragio delle trattative. 

Finita qui? Chissà. La sensazione è che se i grandi club non trovano a breve una soluzione ai propri problemi finanziari di questa Super Lega torneremo a sentire parlare molto presto.

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  Scritto da redazione_piemonte il 06/05/2021
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