Ripresa di serie A favorevole a Torino e Juventus

Il Toro ritrova concretezza, sbaglia qualcosa di troppo, rischia, stringe i denti soffrendo e alla fine di due intense giornate sfiora il bottino pieno incamerando boccate d'ossigeno puro, vitali per la sua classifica. La Juve torna in carreggiata anche grazie ai guizzi dei suoi campioni che finalmente prendono l'iniziativa in fase conclusiva, archivia la pratica Bologna senza eccessivi patemi e continua a guardare tutti dall'alto.
Ripresa di campionato favorevole alle due torinesi, che proseguono verso i rispettivi obiettivi con rinnovato smalto. Ad aprire la serie A post Covid sono stati i granata di Longo nella gara del passettino avanti con rammarico contro il Parma. Meglio disposto in campo e finalmente con un'idea di gioco, il Toro ha convinto soprattutto per la tenuta difensiva (quasi impeccabili Izzo, il bomber di giornata Nkoulou e Bremer) e per il movimento del tridente d'attacco, in cui Belotti ed Edera svariavano ai lati della punta centrale Zaza. Fra luci ed ombre il centrocampo, dove gli inserimenti sugli esterni di De Silvestri e Berenguer non erano supportati dalla qualità in fase di impostazione da parte di Rincon e Meite.
Note dolenti l'errore dal dischetto di Belotti, ipnotizzato da Sepe, l'eccessiva prodigalità sotto porta (clamorosa l'occasione fallita da Edera) e un Sirigu non impeccabile sul gol subito, che ha comunque avuto modo di rifarsi nel corso della gara.
Interrotta contro gli emiliani la lunga striscia negativa, gli uomini di Longo sono tornati ad assaporare la gioia della vittoria contro l'Udinese, in un confronto caratterizzato per i colori granata da un pragmatismo quasi sparagnino e sofferenza pura, dove ancora una volta capitan Belotti (fotografia: www.torinofc.it) e il portiere Sirigu hanno recitato un ruolo da protagonisti prendendo per mano i compagni. Il primo, al di là della rete decisiva, ha svariato generosamente su tutto il fronte offensivo ben supportato da Edera (questa volta trequartista) e da Zaza; il secondo è tornato ai suoi standard abituali salvando il risultato in almeno tre circostanze e venendo graziato in altrettante occasioni dall'imprecisione degli attaccanti friulani.
Da rivedere invece la fase di contenimento, con i granata troppo spesso infilati sulle corsie esterne, e il posizionamento in seguito alle seconde palle sui calci piazzati. Nella ripresa si è assistito a lungo ad un catenaccio di altri tempi, in cui i centrali del pacchetto arretrato torinista si sono rivelati baluardi insuperabili, rispolverando con umiltà ed efficacia l'antica arte della marcatura. Il muro torinista ha retto sino al termine (in contropiede si sarebbe anche potuta chiudere in anticipo la contesa) e il Toro ha potuto intascare tre punti d'oro per affrontare con serenità e determinazione l'insidiosa trasferta di sabato a Cagliari.
A Bologna la Juve era chiamata a una reazione d'orgoglio dopo il digiuno di gol e l'apatia mostrate in Coppa Italia. La squadra di Sarri ha superato l'esame affrontando l'impegno con buon piglio e privilegiando le conclusioni in porta (circostanza in cui i suoi campioni possono far valere le loro qualità) rispetto alla stucchevole ricerca del fraseggio sino a smarcare l'uomo davanti al portiere avversario.
Ritmi in crescita e buona tenuta fisica per almeno un'ora di gioco, Ronaldo che strappa la sufficienza soprattutto per essere tornato cecchino dagli undici metri, mentre Dybala, magia del gol a parte, è risultato fra i migliori in campo, ben supportato da un finalmente guizzante e volitivo Bernardeschi. Sicuri, di fronte ad avversari quasi mai in grado di impensierirli, Bonucci e De Ligt, sfortunato De Sciglio e disastroso Danilo, la cui ingenua ed evitabilissima espulsione costringerà Sarri ad inventare Matuidi terzino sinistro nella prossima gara. Se si vuole cercare il pelo nell'uovo della prestazione bianconera, si deve evidenziare la necessità di una ancor maggiore concretezza offensiva per chiudere le partite in anticipo e risparmiare energie preziose in vista dei numerosi impegni ravvicinati, in attesa che l'autonomia fisica arrivi sino al triplice fischio.
Venerdì sera l'immediato ritorno in campo all'Allianz Stadium contro in Lecce, in un'altra tappa dell'avvincente corsa scudetto.
Scritto da Luca Ceste il 24/06/2020













