Affinare la tecnica a piedi nudi...

Da anni ormai si sente dire che il nostro calcio non investe abbastanza sul settore giovanile. Ma almeno, chi si occupa di formare giovani calciatori, è preparato a farlo, oppure nelle piccole realtà si insiste ancora con concetti superati e controproducenti?
Nuove metodologie stanno pian piano prendendo piede sui campi italiani, ma non si è praticamente mai visto l‘insegnamento dei fondamentali (possesso palla, passaggio..) proposto a piedi nudi, ovviamente in palestra o su una superficie sicura. In Brasile, la patria del calcio, i ragazzini giocano molto scalzi, in spiaggia e nelle scuole calcio. Colpire di interno piede, di collo, di esterno, senza la calzatura, affina e sensibilizza il calciatore al miglior colpo possibile, aiutandolo ad una superiore percezione e alla giusta sensazione in quella zona del corpo a volte così “lontana” dalla testa e dal cervello…ma a volte così vicina. Non a caso nelle 17 edizioni del campionato del mondo di beach soccer, ben 13 volte il Brasile ha vinto. La storia del calcio ci insegna che i calciatori più grandi possedevano una tecnica sopraffina, talvolta senza denotare qualità atletiche eccezionali. Maradona si allenava poco, ma era il massimo; Luca Fusi, ex granata, non aveva di certo come dote fondamentale la forza o la potenza, ma era considerato uno dei centrali più bravi degli anni ’90; anche Cassano non ha grandissime doti atletiche, ma ha calcato i campi di calcio più famosi del mondo, e così tanti altri. Dedicare, almeno ai giovani calciatori, ma anche a volte ai veterani, un buon training di calcio a piedi nudi, contribuirà a migliorare i vostri atleti e ad evidenziare eventuali lacune tecniche che altrimenti non si noterebbero.
Affina la tecnica, joga bonito.
Dr. Lorenzo Girodo – Centro Fitness Avigliana
Scritto da Marco Querro il 02/11/2013

