Energy drink: sono realmente utili?

Negli ultimi anni gli energy drink sono costantemente al centro di spot, descritti come bevande in grado di innalzare le prestazioni fisiche e quasi indispensabili per gli sportivi. Ma il celebre detto “ti mette le ali”, è poi così veritiero? Innanzitutto bisogna analizzare il contenuto di queste bevande:
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Acqua
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Saccarosio
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Glucosio
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Regolatori di acidità (Citrati di sodio, Carbonato di Magnesio)
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Anidride Carbonica
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Acido Citrico
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Taurina (0,430%) pari a 430 mg/100ml
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Caffeina (0,032%) pari a 32 mg/100ml
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Glucuronolattone
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Inositolo
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0,001% di alcool
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Vitamine (Niacina, Acido Pantotenico, B6, B12)
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Aromi
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Coloranti (Caramello, Riboflavina)
Il tanto acclamato potere energizzante è sicuramente dovuto alla presenza di caffeina. In una lattina da 250 ml, il contenuto di caffeina è di circa 80 mg, esattamente il contenuto di una tazzina di caffè. La taurina è un amminoacido non essenziale, il cui effetto eccitante non è stato dimostrato dalla comunità scientifica. Il glucuronolattone è un carboidrato che dovrebbe stimolare memoria e concentrazione.
Ci sono molti “contro” però: in primis lo zucchero. Quello indicato con saccarosio e glucosio non è altro che zucchero, che prima di una partita non è assolutamente consigliabile per il rimbalzo insulinemico che provoca (le maltodestrine sono più indicate). Basti considerare che in una lattina è presente l’equivalente di ben nove zollette. Infine coloranti e aromi (artificiali), ne sconsigliano l’uso come bevanda da bere regolarmente.
In sostanza bisogna decisamente ridimensionare il presunto potere miracoloso degli energy drink. Piuttosto preferire alimenti energizzanti come ginseng, guaranà, pappa reale e anche un buon caffè, anche se in seguito ad assunzione di caffeina occorre idratarsi molto, specialmente con il clima caldo.
Marco Querro, Centro Fitness Avigliana
Scritto da Marco Querro il 21/03/2014

